Salute mentale al centro del welfare, in azienda si fa largo lo psicologo

L’introduzione di uno psicoterapeuta tra i benefit aziendali aiuta i dipendenti ad affrontare eventi negativi, fuori e dentro il posto di lavoro.

Gli ultimi due anni di pandemia non hanno giovato alla serenità delle persone, che sempre più spesso preferiscono l’assistenza psicologica a benefit più tradizionali, come buoni pasto e mensa aziendale.

I motivi delle richieste di assistenza: il lavoro al secondo posto


I dati raccolti da Serenis.it, piattaforma che offre supporto psicologico online, mostrano che il
lavoro è il secondo motivo per frequenza per cui ci si rivolge a uno psicologo: riguarda il 20% delle
richieste di assistenza.

Lo studio, condotto sugli utenti che si sono rivolti alla piattaforma, conferma il legame tra la volontà di intraprendere un percorso di psicoterapia e le preoccupazioni lavorative.

Ma il lavoro non è l’unica area di necessità per la quale si chiede aiuto: il 23% degli utenti deve fronteggiare preoccupazioni date da scelte difficili da prendere, mentre il 15% soffre di fobie o panico. Il 13% deve fare i conti con eventi traumatici e l’11% con disturbi legati al sonno o alla sfera sessuale.

Una serie di problematiche molto varie, che si inseriscono in quello che è a tutti gli effetti un trend in crescita, ovvero l’inserimento sempre più frequente della psicoterapia tra i benefit aziendali.

Serenis apre la strada alla terapia per i dipendenti

L’introduzione della psicoterapia tra i benefit piace tanto ai lavoratori quanto alle aziende, proprio in virtù dei suoi molteplici lati positivi.

Serenis in primis ne ha colto le potenzialità, dando ai dipendenti l’opportunità di ricorrere ad alcune ore gratuite di psicoterapia.

Il terapeuta è fondamentale per intervenire sulle relazioni tra colleghi, sulla disconnessione dovuta al lavoro da remoto, sull’incertezza data dagli scenari macroeconomici in mutamento e, in generale, sugli effetti che i cambiamenti organizzativi possono avere sul benessere mentale dei collaboratori. 

Ecco quindi che sulla scia tracciata da Serenis si posizionano anche altre aziende, come Velasca e il portale di welfare TantoSvago, che hanno fatto del benessere mentale dei lavoratori la loro priorità.

Queste organizzazioni hanno deciso di servirsi della terapia online della piattaforma inserendola nel proprio piano di welfare: un modo per prendersi cura delle proprie persone e, al contempo, dell’azienda.

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