Imprese, piccolo è bello: le pmi creano doppio di posti lavoro delle grandi

Nov 13 • LavoroNessun commento su Imprese, piccolo è bello: le pmi creano doppio di posti lavoro delle grandi

In 10 anni, nelle piccole e medie imprese 457mila nuovi occupati contro i 210mila delle grandi imprese


Sorpresa: le grandi aziende italiane (ammesso che ne siano rimaste) creano meno posti di lavoro rispetto a quelle di dimensioni piccole e medie. Anzi, le cosiddette Pmi hanno doppiato le “rivali”.
Un’indagine della Cgia di Mestre, basata sui Censimenti dell’Industria e dei Servizi del 2001 e del 2011, rivela infatti che le Pmi hanno dato origine a quasi 457.200 nuovi addetti, mentre le grandi si fermano a 212.600, meno della metà, appunto. Molto contenuto il risultato ottenuto dalle medie aziende: nel decennio preso in esame, gli addetti nelle aziende tra i 50 e i 249 addetti sono aumentati solo di 41.354 unità.
Per l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese, dei 711.178 nuovi occupati totali registrati in questo decennio, il 64,3% ha trovato lavoro nelle piccole aziende con meno di 50 addetti, il 5,8% nelle medie e il 29,9% nelle grandi.
Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, commenta:

L’importanza delle piccole imprese emerge in maniera evidente dalla lettura delle statistiche ufficiali. Le realtà con meno di 50 addetti costituiscono il 99,5% del totale delle aziende presenti in Italia e occupano oltre 11 milioni di addetti. Al netto dei lavoratori del pubblico impiego e dell’agricoltura, il 67% del totale degli addetti italiani presta servizio in una piccola o micro impresa. Stiamo parlando di aziende artigiane-commerciali, di piccole imprese e di attività guidate da liberi professionisti che non chiedono aiuti o prebende, ma una pressione fiscale e un peso della burocrazia in linea con la media europea e la possibilità di accedere con maggiore facilità al credito


Imprevedibile, forse, anche quello che emerge dalla lettura dei dati a livello territoriale, perché le Regioni dove le piccole imprese si sono dimostrate più dinamiche sono state quelle del Centro-Sud: in termini percentuali, le maggiori variazioni di crescita dell’occupazione si sono avute nel Lazio (+17,4%), in Calabria (+14,4%) e in Sicilia (+14%).
Come spiega ancora Bortolussi:

In questo momento così delicato sostenere le piccole imprese vuol dire aiutare il Paese ad uscire dalla crisi economica e, soprattutto, creare le condizioni per ridurre la disoccupazione, visto che dalle statistiche emerge che sono le piccole realtà produttive a creare il maggior numero di posti di lavoro anche nelle aree più svantaggiate del Paese.

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