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Laura Pausini, live alla Reggia di Caserta

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Laura Pausini Reggia di Caserta

Laura Pausini Reggia di Caserta

[highlight]Martedì 15 luglio 2014 il grande ritorno di Laura Pausini in Campania, nella splendida cornice della Reggia di Vanvitelli[/highlight]

Dopo un po’ di attesa, a causa della mancanza di un luogo che potesse contenere tutti i suoi fans, Laura Pausini è tornata in Campania lo scorso 15 luglio nella suggestiva Reggia Caserta. Grazie alla disponibilità dei dirigenti della Reggia Laura insieme ai suoi “pausiani” campani ha festeggiato il suo 40esimo compleanno e il 21esimo anno di carriera.

Laura e l’Orchestra

L’artista romagnola ha ripercorso la sua storia musicale come in un film, con il supporto della sua band, composta da Nicola Peruch, Simone Bertolotti, Paolo Carta (compagno della Pausini), Nicola Oliva, Roberto Gallinelli, Carlos Hercules, Roberta Granà, Monica Hill, Gianluigi Fazio e Salimata Ariane Diakite, del ballerino­ coreografo Cristian Ciccone. A rendere tutto più “solenne” la presenza di un’orchestra di trenta elementi, la B.I.M. Orchestra.

Backstage

Come di consuetudine l’apertura delle porte ai fans “Laura4u” è avvenuta alle ore 16.30, consentendo loro di assistere al soundcheck dell’orchestra, della band e infine, verso le 18, della cantautrice. Un bel privilegio.

Il concerto

Il concerto ha avuto inizio intorno alle 21.30 e si è aperto con una meraviglioso intro dell’orchestra e della band. La Pausini entra in scena sulle note di “Limpido”, brano scritto da lei e da Virginio Simonelli e tratto dal suo ultimo album “20 The Greatest Hits” anche nella versione con Kylie Minogue, con indosso  il suo completo bianco con dettagli neri(cappello, cravattino, scarpe) protagonista anche del suo video ufficiale.

A seguire alcuni dei suoi più grandi successi, quelli che l’hanno resa una star internazionale, tra cui “Se non te” (dedicata alla figlia Paola), “Non ho mai smesso”, “Benvenuto”, “Primavera in anticipo”. Laura si è ritagliata un momento nello spettacolo per ricordare Nonna Norma (in realtà Teresa), la sua amata nonnina venuta a mancare negli anni scorsi, alla quale ha dedicato “Invece no”.

Dopo “Io canto” e “Tra te e il mare” un brano molto caro alla Pausini, “She”, nella sua versione italiana “Uguale a lei”; la canzone, dedicata a sua mamma, parla della somiglianza tra madre e figlia. Durante l’esecuzione sono state proiettate sulla facciata esterna della Reggia le foto di famiglia, a sottolineare un forte legame affettivo con questa canzone, che il padre le faceva ascoltare,«con i cuffioni sul pancione»,quando era ancora in grembo alla madre. Subito dopo è il turno di “Incancellabile”, brano tratto da “Le cose che vivi” del 1996, usato dalla cantante come messaggio contro l’omofobia: “STOP all’omofobia,  l’amore è per tutti”.

Nel bel mezzo della canzone, però, la Pausini ha interrotto il concerto per chiedere l’intervento dei paramedici per una ragazza – Annamaria, membro del fans club “Laura4u” – che aveva accusato un malore Solo dopo che Annamaria. Solo dopo essersi assicurata delle condizioni della ragazza Laura ha ripreso lo show, tra gli applausi scroscianti dei suoi supporter.

“Prendo te”, “Resta in ascolto” e poi il delirio con “Con la musica alla radio”, il primo singolo dell’album “Laura Live World Tour 09”; la Pausini, con indosso delle cuffie brillantinate, ha iniziato a ballare invitando i suoi fan a fare lo stesso. Quello che ne è derivato non può essere descritto a parole. Da brividi.

“Come se non fosse stato mai amore”, “E ritorno da te”, “Un’emergenza d’amore”, “Le cose che vivi”, “Vivimi”, “Gente”, “Strani amori”. Questi sono gli ultimi brani della scaletta, tutti grandi successi  incisi dal 1993 al 2014. Ascoltarle tutte insieme, una dietro l’altra, è come leggere un libro, le pagine della vita di Laura Pausini, nelle quali tutti possono immedesimarsi.

Il bis tra Armani e Morricone

Sulle note di “Se fue’”, versione spagnola del brano “Non c’è”, tratto dal suo primo album “Laura Pausini 1993”, Laura si è scatenata in una bachata con il suo coreografo. A seguire l’inedito “Dove resto solo io”, contenuto in “20 – The Greatest Hits”. In chiusura, in un meraviglioso abito rosso firmato Giorgio Armani (sponsor ufficiale del Tour), Laura Pausini ha regalato ai suoi fan la canzone che ha dato vita al suo successo, “La solitudine”, eseguita, però, nella versione del maestro Ennio Morricone, che ha così presentato:

[quote]Un onore per me. L’eleganza assoluta in musica. Ricordo con quanta dolcezza stava al mixer con la mia piccola Paola in braccio”[/quote]

E come da rito, Laura Pausini ha concluso il concerto con un invito:

[quote]Stanotte fate l’amore[/quote]

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