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Greenpeace a Napoli con la prima pedalata polare

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[highlight]La pedalata polare di Greenpeace è partita, toccando anche Napoli[/highlight]


36 Paesi, 110 città al mondo, un unico obiettivo: pedalare per salvare l’Artico.

È questo il senso dell’Ice Ride, la pedalata polare organizzata da Greenpeace domenica 15 settembre per manifestare, in contemporanea in tutto il mondo, il dissenso dei cittadini nei confronti della speculazione petrolifera che Shell e altre multinazionali poco eco-friendly vogliono attuare nell’Artico.

In Italia, sono state sei le città coinvolte: Roma, Catania, Milano, Verona, Bari e Napoli.

I pedalatori polari napoletani hanno aderito all’invito digitale inviato da Greenpeace Italia, rispettando il dress codeuna maglia bianca a ricordare l’Artico e gli orsi polari.

Una folla di ciclisti bianco vestiti si è dunque presentata a piazza del Gesù, luogo scelto per la partenza.

Carichi e motivati sono stati circondati dai volontari del Gruppo Locale napoletano dell’associazione e, in pochi minuti, la piazza è stata invasa da palloncini bianchi, maschere di orsi polari e volpi artiche ad abbellire le bici.

Il percorso della pedalata polare, coincidente con quello della pista ciclabile, ha attraversato la città partendo dal suo cuore, il centro storico, per poi attraversare il lungomare liberato e arrivare, infine, all’agognato traguardo; la Mostra d’Oltremare, all’interno della zona riservata alla seconda edizione del Napoli Bike Festival.

Ad attendere i cicloamatori artici, volontari e dialogatori di Greenpeace pronti a sensibilizzare e informare i più grandi sulla campagna Save the Arctic e a far divertire con giochi a tema artico, risultati molto apprezzati, i ciclisti più giovani, entusiasti di vestire i panni di piccoli orsi polari che saltano sui ghiacci in scioglimento per evitare le trivelle e l’acqua glaciale.

Ecco a che servono le azioni di questo tipo: ancora una volta, Greenpeace sfodera la sua creatività e l’impegno di tante persone che affrontano le tematiche ambientali seriamente, mettendoci energia e voglia di cambiare ciò che non va, proponendo modelli di sostenibilità alternativi alle proposte di chi invece vuole che non cambi nulla.

E cosa c’è di più bello di una pedalata polare per dire “no” alle trivellazioni nell’Artico?

Niente da fare: anche a Napoli, nonostante tutto, la bici resta sempre il mezzo più ecologico, poetico e idealista… ma forse anche il più efficace per districarsi nel traffico.

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