La crudeltà di due genitori si riversa su un neonato di tre mesi

[highlight]Dopo i maltrattamenti subiti dai genitori, il neonato Giorgio perderà la vista[/highlight]


Il piccolo bambino di tre mesi, testimone della vittoria del bene sul male, pagherà comunque caro il peso della crudeltà subita. Giorgio, così battezzato dal nome del medico che gli ha prestato attenzioni e cure, ha lacerato il cuore di coloro che sono venuti a conoscenza della sua spiacevole storia.

Il neonato è stato vittima della crudeltà dei suoi genitori, inesperti e inclini all’isteria, che gli hanno procurato forti ferite, e il 15 agosto scorso è stato ricoverato all’ospedale di Milano, dove gli sono state riscontrate fratture al cranio e agli arti, solo grazie alla denuncia di un facoltoso imprenditore del luogo, che si è reso disponibile a sostenere tutte le spese necessarie per le cure di questa piccola creatura, fungendo per lui da angelo custode. Pare che già altre volte quest’uomo si sia interessato a persone meno fortunate, donando loro il proprio aiuto e sostegno e rivelandosi dunque una persona da ammirare.

Prendersela in questo modo con un neonato così piccolo appare assolutamente inumano. Come è stato possibile? Immaginare il dolore di quella povera creatura rattrista i cuori di molti.

Per certo si sa che Giorgio perderà la vista. Una conseguenza orribile per una vita appena sbocciata, che sarà per sempre marchiata da questa cattiveria.

Dalla sua parte, ora, ci sono gli addetti ospedalieri e il medico che lo hanno in cura e, soprattutto, quell’angelo concreto che veglia e lo sostiene moralmente ed economicamente. Ai genitori di Giorgio, che si sono giustificati dichiarandosi affetti da una malattia psicologia, non è concesso avvicinarsi al bambino e al momento è stata loro negata la patria potestà.

Ancora sono da definire alcuni aspetti del futuro del piccolo: è stato stabilito che, quando si riprenderà, sarà affidato nelle mani di un istituto che possa occuparsene. Per il momento, però, Giorgio lotta ancora per la sua sopravvivenza a causa degli ostacoli troppo grandi per un neonato così piccolo.

Ma i cuori della maggior parte delle persone sono rivolti a lui e cercano di sostituire il mancato affetto di due genitori che non sono stati in grado di essere definiti tali.

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