Cosa visitare a Barcellona in cinque giorni

Lug 25 • ViaggiNessun commento su Cosa visitare a Barcellona in cinque giorni

cosa visitare a barcellona

Viaggio nel capoluogo della Catalogna per conoscere  le informazioni più importanti e sapere cosa visitare.

Barcellona è una delle città più ricercate dagli italiani,  per lo stile di vita  tipicamente spagnolo e per il multiculturalismo che ne fanno una vera e propria capitale. Inoltre il contrasto di queste caratteristiche con il forte spirito indipendentista catalano conferisce alla città un fascino diverso, nonostante la crisi economica che ha colpito comunque tutto il Paese.

Informazioni su Barcellona

Per la vicinanza con il nostro Paese essa è raggiungibile anche in auto e in nave, però, se si hanno a disposizione solo pochi giorni è preferibile optare per l’aereo. Barcellona ha tre aeroporti: El Prat, Girona e Reus SP Teragona. El Prat è quello più vicino alla città ed è collegato dalle maggiori compagnie lowcost. Una volta arrivati  è possibile raggiungere il centro o in taxi, al costo di circa 30 euro, oppure attraverso l’aerobus A2 alla tariffa di 5.90 euro per la sola andata o 10.20 euro andata e ritorno, in alternativa è possibile scegliere per il servizio di linea dei treni della linea ferroviaria Renfe o l‘autobus di linea 46. Il servizio pubblico di Barcellona è molto efficiente ma molto caro per i viaggi singoli, quindi  è consigliabile acquistare i carnet di biglietti come il T10 che al costo di 10.20 euro permettono di utilizzare dieci volte autobus, metro o treni della Renfe.

Dove alloggiare

L’offerta di hotel a Barcellona è molto ampia: dall’albergo di maggior confort e costo fino agli Ostelli più economici e che possono accogliere i viaggiatori sia con stanze singole che in dormitori. Per visitare comodamente la città, si consiglia di trovare un alloggio vicino al centro così da poter pianificare meglio gli spostamenti e le visite. Se la scelta riguarda i singoli quartieri allora,  il Passeig de Gracia o l’Eixample sono per chi cerca eleganza e tranquillità nei simboli del modernismo. Se invece, si vuole puntare sul centro storico e un albergo tra i vicoli della città, allora la zona del Barri Gotic o della Ribera può essere quella giusta. Scegliere il quartiere Raval o il Barri Xino significa scegliere una zona molto affascinante ma più rumorosa, dal carattere più popolare e multiculturale e quindi dal costo più basso. Se si vuole il mare e la vita di spiaggia allora la Barceloneta è ideale per chi vuole svegliarsi con il suono delle onde a pochi metri.

Cosa visitare a Barcellona

Una città che offre tanti spunti differenti e tante attrazioni permette una visita varia adeguata a tutti i gusti. È possibile sottoscrivere la Barcellona Arte Card con  ingressi gratuiti in tanti musei e sconti in quelli importanti inoltre assicura l’accesso gratuito ai mezzi pubblici. Prima di sottoscriverla però si consiglia di verificare qui i vantaggi compresi per verificare la convenienza in base alle proprie esigenze turistiche.

Le Ramblas e il Barri gotic

In un viaggio di cinque giorni a Barcellona, il primo non può che essere speso nel giro per le Ramblas, luoghi simbolo della città e tra le strade più frequentate d’Europa. Esse collegano la centrale Plaça Catalunya, punto di riferimento e di orientamento della città, con il monumento a Colombo del Porto Vecchio. Riassumono le diverse anime di Barcellona con i numerosi artisti di strada a intrattenere i turisti e i tanti ristoranti e bancarelle. Visto il carattere tipicamente turistico della zona si consiglia di prestare una discreta attenzione sia ai prezzi di bancarelle e ristoranti mediamente più alti del resto della città che a borseggiatori e truffatori che popolano la strada.

Le Ramblas sono un luogo strategico per ammirare i punti di interesse storico e culturale di maggior rilievo; infatti, lungo la grande arteria si possono visitare il Grande teatro Liceu, teatro d’opera tra i più importanti di Barcellona e simbolo culturale e artistico della città; il Mercato de la Boqueria, il più antico e importante mercato coperto del capoluogo catalano, ricco di ogni sorta di alimento e che richiede una visita obbligata; il quartiere storico del Raval, alle spalle della Boqueria, un tempo luogo di confine della vecchia Barcellona, ora affascinante luogo di incontro di più culture tra negozi e ristoranti arabi, in cui si potrà visitare la Biblioteca de Catalunya e il Palau Guell , posto all’estremo confine tra Raval e Barri Chino. Attraversando la Rambla, invece, si accede all’area più antica di Barcellona, quella del Quartiere Gotico con l’affascinante Plaça Reial, tipica piazza coloniale in cui sono presenti numerosi locali notturni tipici della movida di Barcellona, la Cattedrale Gotica di Plaça del Rei (gratis dalle 8.00 alle 12.45 e dalle 17.15-19.30), la chiesa gotica di Santa Maria del Pi (costo biglietto 4€) con l’adiacente Piazza del Pi animata da numerosi artisti e alla piccola e la pittoresca Plaça San Felipe Neri, angolo suggestivo del cuore della città vecchia. Imperdibili sono anche il Palazzo della Musica catalana nel quartiere della Ribera, dal 1997 considerato patrimonio dell’Unesco e la chiesa gotica di Santa Maria del Mar dalle splendide finestre colorate e simbolo dell’intero quartiere.
Il cammino nel quartiere antico può chiudersi con il Museo Picasso (gratis la domenica dalle 15.00) che documenta in ordine cronologico la crescita artistica di Pablo Picasso, rappresentando un vero e proprio viaggio nella formazione e nello sviluppo dell’artista spagnolo.

Arrivati al Porto vecchio si può scegliere di passare la serata lungo i locali e i ristoranti del porto e approfittare per passeggiare sulla Rambla del Mar che collega il porto al nuovissimo centro commerciale Mare Nostrum.

Alla ricerca di Gaudì

Se amate l’architettura non potrete non dedicare almeno un giorno alla ricerca delle tracce dell’influenza modernista dell’architetto catalano che più di tutti ha cambiato l’impronta di Barcellona fino a crearne dei veri simboli. Tra tutti, la Sagrada Familia, l’opera più nota e visitata, che è più di una delle chiese più famose e singolari al mondo. Non potrete non restare stupefatti dai contrasti della facciate esterna con la luce , le  forme e i colori dell’interno. Per le visite si consiglia di prenotare in anticipo sul sito così da evitare le lunghe code magari in combinato con la visita alla Casa Gaudì del Parc Guell (tariffa combinata 18,30 euro).

La ruta Modernista non può non proseguire per le eleganti strade del Passeig de Gracia con esempi unici di case moderniste come le  famose Casa Battlò (tariffa 21.5 euro) e la “Pedrera” Casa Milà (tariffa 16 euro), affiancate agli altri gioielli che il quartiere dell’Eixample mette in mostra nel cosiddetto “Quadrat d’or”. Distante dal quartiere simbolo del modernismo c’è un’altra icona di Barcellona e di Gaudì: il Parc Guell, il progetto di città giardino poi fallito e trasformato in spazio pubblico, con la Casa Gaudì diventata un museo. Per raggiungerlo è consigliabile prendere l’autobus 24 da Plaça de Catalunya così da evitare salite ripide o lunghi tragitti a piedi. L’accesso gratuito sarà in uno degli ingressi laterali  vicino alla Casa Gaudì per poi scendere nella parte sottostante che da settembre 2013 è diventata a pagamento (7 euro).

Montjuic

La visita alla collina del Montjuic è una tappa obbligata per chi si ferma a Barcellona per più giorni ed è consigliabile organizzare la visita in due tappe distinte. La collina è apprezzata sia per le numerose attrazioni artistiche e sia per essere un luogo di svago per i giovani che affollano nei weekend le numerose feste organizzate negli spazi aperti. Per arrivare sul Montjuic è possibile prendere la Funicolare dalla fermata Metro L2 e L3 Parallel così da poter arrivare all’Avinguda de Miramar a metà collina. Da qui si sale verso il Castello del Montjuic in cabinovia (costo 7.5 euro) e si può visitare la fortezza ammirando lo splendido panorama dall’alto e il museo militare e della memoria (tariffa 5 euro; Gratis la domenica dalle 15.00). Dal castello si scende verso l’Anella Olimpica, luogo delle Olimpiadi del 1992, con lo Stadio Olimpico del Montjuic, il Palau San Jordi, il Museo Olimpico dalle piscine Picornell e l’emblematica torre di comunicazione. Continuando la discesa si possono visitare i Giardini Botanici (gratis la domenica dopo le 15.00) ,  la Fundaciò Joan Mirò (tariffa 11 euro) che raccoglie lavori dell’omonimo artista e di altri come Calder, Duchamp, Ernst e Matisse; il Caixa Forum (tariffa 4 euro) centro culturale situato in un’antica fabbrica modernista con mostre temporanee ed esposizioni permanenti; il Poble Espanyol (tariffa 11 euro), una sorta di piccola Spagna ricostruita in un villaggio che raccoglie tutti gli stili e le architetture spagnole; il Padiglione Mies Van der Rohe uno degli edifici più importanti di Barcellona e altro simbolo del modernismo e il Palau Nacional, che ospita il Museo nazionale dell’arte catalana (tariffa 12 euro; gratis il sabato dalle 15.00 e la prima domenica del mese) e offre la più grande collezione di arte catalana nel mondo e importanti opere del Rinascimento e del romanico.

La passeggiata al Montjuic non può non terminarsi con l’imperdibile spettacolo delle Fontane magiche che  allieteranno la serata con scenografie di acqua, luci, musiche ed emozionanti effetti unici nel loro genere (dal giovedì alla domenica, dalle 21.00 alle 23.00).

Mas que un club

L’altro grande simbolo della città attorno a cui si riunisce tutta l’identità catalana è la squadra di calcio del Barcellona Calcio presente in ogni angolo della città. Che amiate il calcio o meno, la squadra di Messi e compagni rappresenta a pieno l’identità catalana a cui è legata tutta la città. Una delle tappe irrinunciabili per gran parte dei turisti è quella della visita al complesso sportivo del Camp Nou con il museo della storia del club (tariffa 23.5 euro). Il tour vi porterà sugli spalti dello stadio, nella sala stampa, a bordo campo e sulle panchine, negli spogliatoi e infine nel museo interattivo dove si potranno ammirare i trofei e la storia di uno dei club calcistici più importanti al mondo.

Mare

Se desiderate passare delle giornate in relax al mare, Barcellona offre tante possibilità con i suoi quattro chilometri di spiaggia. La più famosa è quella della Barceloneta che è raggiungibile anche a piedi dalla Rambla caratterizzata dai tipici chiringuitos e dal lungomare costellato da ristoranti tipici in cui è possibile mangiare dell’ottimo pesce a prezzi non proibitivi. Tra le spiagge più belle però sono da segnalare quelle della Nova Icaria, nei pressi della Città Olimpica e di Mar bella, posta un po’ più lontano dal centro e anche luogo di ritrovo di nudisti.

Vita notturna e cucina

Barcellona ha una vita notturna viva che non dorme mai, nel pieno stile spagnolo con serate che iniziano tardi e terminano all’alba. Si possono trovare locali di tutte le tipologie e i gusti, dai Bar tradizionali come il piccolo Bar del Pi (Plaça de San Josep Oriol) o come il Bar Marsella (Carrer de San Pau 65) famoso per essere un ritrovo storico di letterati e artisti dove è possibile assaggiare l’assenzio, ai Lounge bar più moderni e alle famose discoteche o ai locali cult per la comunità gay.

Sin dalle Ramblas si potrà assaggiare un antipasto della movimentata notte barcellonese con l’assalto dei numerosi promoter a offrire flyer dei locali in una notte senza sosta dall’Eixample a Plaça d’Espanya.

Per chi ama la buona cucina, mangiare a Barcellona significa assaporare diverse specialità, sia tipicamente spagnole con le famose tapas ormai presenti anche nel capoluogo della Catalogna, che i sapori locali tipicamente catalani. Cucina ricercata, tapas economiche e buon pesce sono pronte a soddisfare le voglie gastronomiche di tutte le tasche.

Per chi vive la vita notturna tra le discoteche, è possibile sottoscrivere la particolare Barcelona NightCard che permette di entrare gratuitamente in 19 delle più importanti discoteche di Barcellona con una validità di sette giorni.

Potrete perdervi nei bar della Barceloneta, o nei lounge bar di Plaça reial, in cui (quelli più turisitici) è possibile anche assistere a spettacoli di flamenco, e del centro storico fino alle più grandi discoteche come il Razzmattazz (C arre Pamplona), il Sala Apolo (Carrer Nou de la Rambla), il Moog (Carrer de l’Arc del Teatre), il Grande Row 14 (si trova fuori città ma collegato con delle navette da Plaça Catalunya), il City Hall e tanti altri locali frequentatissimi anche dalla numerosa comunità gay.

Barcellona è una città che regala tanti tanti spunti ed emozioni, sia di giorno che di notte, che sono difficili da assaporare in soli cinque giorni.

La città è comunque in grado di soddisfare i gusti più vari da quelli amanti della la storia e l’arte ma che non disdegnano il buon cibo, la vita notturna movimentata e il mare. I tanti volti sorprendenti della città catalana ne fanno un organismo vivo, pulsante e in continuo movimento. Non è possibile restare fermi tra storia, arte, tradizioni e contaminazioni, in un luogo davvero unico nel suo genere e per questo tra le mete preferite dai viaggiatori di tutti i tipi ed età.

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