Le più belle frasi pronunciate da Steve Jobs

Mar 25 • TecnologiaNessun commento su Le più belle frasi pronunciate da Steve Jobs

Dal geniale fondatore della Apple, ecco a voi una serie di utili consigli per diventare dei perfetti uomini di successo.

Un imprenditore, un visionario, un genio. In molti modi è stato definito l’uomo artefice di una vera e propria rivoluzione tecnologica: stiamo parlando, ovviamente, di Steven Paul Jobs, conosciuto semplicemente come Steve Jobs.

Co-fondatore della Apple Computer Inc. insieme al collega ed amico Steve Wozniak e a Ronald Wayne nell’ormai lontano 1976, Jobs riuscì in soli 4 anni a portare la sua azienda dal garage di famiglia ad essere quotata in borsa per quasi 2 miliardi di dollari.

Con il passare del tempo la Apple Computer Inc. divenne, insieme alla Microsoft, una dei leader del settore informatico, riuscendo ad inventare e a produrre il PC come lo conosciamo oggi, ovvero con mouse, icone e menu a tendina, portando l’informatica nelle case di (quasi) tutto il mondo.

Dopo diverse vicende che hanno portato Jobs a lasciare il suo ruolo nella Apple, riuscì, richiamato a ricoprire il ruolo di amministratore delegato dell’azienda, a rivoluzionare l’azienda aprendola ad un mercato del tutto nuovo: la telefonia mobile. Così venne creato l’ormai famosissimo iPhone, seguito poi dall’iPad, che portano la Apple a diventare leader di questo nuovo settore, seconda solo per numero di vendite ai sistemi Android.

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Ma da dove proviene il successo di Steve Jobs? Senza ombra di dubbio viene dalla sua genialità e dalla sua propensione ad inventare sempre cose nuove che, vengono proposte in maniera sempre efficace ad un pubblico sempre affamato di novità.

Il suo intelletto, la sua capacità immaginativa e di comprendere le esigenze delle persone, la sua geniale follia sono ciò che hanno reso Steve Jobs uno degli uomini più significativi della storia contemporanea.

Le frasi che hanno trasformato Jobs in un’icona

Dalla sua persona e dal suo lavoro non si può far altro che imparare, quindi ecco a voi dei consigli per il lavoro e – perché no? – per la vita, pronunciati direttamente dalle labbra di Steve Jobs e selezionati per voi da Contrordine.

La vita è creare e vivere esperienze che vale la pena condividere.

Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere veramente soddisfatti è fare quello che riterrete essere un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se non avete trovato ancora, continuate a cercare. Non accontentatevi. Come per tutte le questioni di cuore, saprete quando lo troverete.

Sono convinto che circa la metà di ciò che separa gli imprenditori di successo da quelli di non-successo è la pura perseveranza.

Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e l’intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare.

Diamoci da fare per inventare il domani, piuttosto che preoccuparci di quello che è successo ieri.

Quando sei un falegname che sta facendo un bel cassettone, non avrai mai l’intenzione di usare un pezzo di compensato sul retro, anche se sta contro al muro e nessuno lo vedrà. Saprete che è lì, quindi avrete intenzione di usare un bel pezzo di legno sul retro. Per dormire bene la notte l’estetica e la qualità devono essere portate fino a fondo.

Se oggi fosse l’ultimo giorno della tua vita, vorresti fare ciò che stavi per fare oggi?

Il mio lavoro non è quello di rendere facile la vita alla gente. Il mio lavoro è quello di farla essere migliore.

Non abbiamo altra possibilità che fare molte cose, ed ognuna deve essere davvero eccellente. Perché questa è la nostra vita. La vita è breve, e poi si muore, sapete? Tutti noi abbiamo scelto di fare questo della nostra vita. Così è meglio che tutto sia fatto dannatamente bene. È meglio dunque che ne sia valsa la pena.

Alcune persone non sono abituate ad un ambiente in cui è prevista l’eccellenza.

Non si possono unire i puntini guardando soltanto avanti; potete solo unirli guardandovi anche all’indietro. Così, dovete aver fiducia che i puntini continueranno in qualche modo nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma… qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai lasciato a piedi e ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

Il design non è solo come qualcosa sembra o come qualcosa si sente. Il design è come qualcosa funziona.

Non si può semplicemente chiedere ai clienti quello che vogliono e poi provare a darglielo. Mentre tu lo costruisci, vorranno già qualcosa di nuovo.

Ecco i pazzi, i disadattati, i ribelli, i facinorosi, i pioli rotondi nei fori quadrati… Quelli che vedono le cose in modo diverso – qui troverete chi non ama le regole… Potete citarli, essere in disaccordo con loro, glorificarli o diffamarli, ma l’unica cosa che non potete fare è ignorarli perché sono loro che cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti, e mentre alcuni di loro possono vederli come i pazzi, altri li vedono come dei geni, perché solo quelli che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, riescono a farlo.

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A volte quando si tenta di portare delle innovazioni, si commettono degli errori. È sempre meglio ammetterli rapidamente e andare avanti migliorando le altre innovazioni.

Molte aziende hanno scelto di ridimensionarsi, e forse era la cosa giusta per loro. Noi abbiamo scelto un percorso diverso. La nostra convinzione è che se avessimo continuato a proporre grandi prodotti ai clienti, loro avrebbero continuato ad aprire i portafogli.

Il mio modello di business sono i Beatles. Erano quattro ragazzi che tenevano sotto controllo le tendenze negative l’uno dell’altro. Si equilibravano, e il totale era più grande della somma delle parti. Ecco come vedo affari: le grandi cose nel mondo degli affari non sono mai fatte da una sola persona, sono realizzate da un team di persone.

È la creatività a connette le cose tra loro. Quando si chiede alle persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono un po’ in colpa perché in realtà non lo hanno fatto. Hanno solo visto qualcosa, che dopo un po’ è diventato ovvio per loro.

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