Attenzione: potreste diventare testimonial di Google

Nov 13 • TecnologiaNessun commento su Attenzione: potreste diventare testimonial di Google

Google due giorni fa ha effettuato un aggiornamento dei termini di servizio. Ecco cosa cambia


Un consiglio. Se utilizzate uno dei servizi di Google, da Gmail a Google+, leggete con attenzione la notifica relativa all’aggiornamento dei termini di servizio.

L’azienda creata da Larry Page e Sergey Brin, infatti, ha apportato alcuni cambiamenti, alquanto importanti.

A partire dall’11 novembre, infatti, il nome e la foto del profilo potrebbero apparire in prodotti Google, recensioni, pubblicità e in altri contesti commerciali.  Questo significa, in parole povere, che a partire dall’altro ieri ogni utente Google potrà, potenzialmente, diventarne testimonial. Gratis.

Nel documento di sintesi dell’aggiornamento viene spiegato che l’intenzione di Google è quella offrire agli utenti, ai loro amici e alle persone nelle loro cerchie le informazioni più utili, attraverso i consigli delle persone che fanno parte delle loro cerchie.
Le recensioni che condividiamo o gli annunci sui quali abbiamo fatto +1 potrebbero essere utilizzati per migliorare l’esperienza dei nostri amici.

Il concetto alla base di questa operazione è molto semplice: nella nostra vita, quando decidiamo in quale ristorante mangiare, quale prodotto acquistare, dove andare in vacanza, condividiamo le nostre scelte e le nostre esperienze con amici, parenti, persone a noi care.
Quindi, secondo il colosso informatico con sede in Mountain View, le opinioni delle persone che conosciamo ci permettono di risparmiare tempo e di migliorare i risultati di ricerca su tutti i servizi Google, fra cui la Ricerca, Maps, Play e negli annunci pubblicitari.

Ad esempio, i tuoi amici possono vedere che hai valutato un album con quattro stelle nella pagina Google Play di un gruppo musicale. Inoltre, un +1 fatto sulla pagine del tuo negozio preferito potrebbe essere incluso in un annuncio che quel negozio pubblica su Google

Ovviamente, è possibile disattivare questo servizio nelle impostazioni del proprio profilo, impedendo in questo modo l’utilizzo dei nostri dati.

Alla fine del documento, essendo molto premurosi, i vertici di Google ci ricordano due cose molto importanti: non condividere la password e non utilizzare i loro servizi mentre guidiamo.

Perché il codice della strada va rispettato. A differenza della privacy.

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