Serie A, la griglia di partenza del campionato – Zona salvezza

Lug 26 • SportNessun commento su Serie A, la griglia di partenza del campionato – Zona salvezza

Serie A, ecco per chi sarà una stagione di fatica e passione verso la salvezza



Manca esattamente un mese al fischio d’inizio della Serie A 2013/2014, il calciomercato entra nel vivo e i ritiri estivi volgono al termine. È già tempo di toto-classifica, per fare un check-up alle squadre in vista della partenza della nuova stagione.

Partiamo dal basso, dalle squadre che dovranno guadagnarsi la permanenza in Serie A lottando dalla prima all’ultima giornata.

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SASSUOLO. La vera scommessa della prossima stagione. La vincitrice dello scorso campionato di serie B è pronta a stupire gli addetti ai lavori grazie a uno spogliatoio compatto, guidato da Eusebio Di Francesco, e al suo solido assetto societario, retto da Mister Mapei (nonché presidente di Confindustria) Giorgio Squinzi che, ripartendo dalla C1, è riuscito a coronare il sogno dell’approdo nella massima categoria nazionale. I tifosi neroverdi non dimenticheranno mai il 18 maggio 2013, quando Simone Missiroli al 96° minuto sigla la rete che permette al Sassuolo di battere 1-0 il Livorno e di conquistare la promozione in Serie A, prima volta assoluta nella storia del club.
Nuova sede per le prossime due stagioni: dopo Modena, sarà infatti Reggio Emilia a ospitare il team di Di Francesco. Oltre a interventi di tipo strutturale, per adeguare lo stadio alle esigenze della Serie A, Squinzi ha anche voluto ribattezzare l’impianto, che si chiamerà dunque “Mapei Stadium – Città del Tricolore”.

MERCATO – VOTO 6. Sfortunato nella sua campagna acquisti. Nonostante gli arrivi di Rosati (Napoli), Acerbi (Genoa), Kurtic (Palermo) e del giovane e talentuoso attaccante Zaza (messosi in luce ad Ascoli lo scorso anno e acquistato in comproprietà con la Juventus), dovrà far a meno dei primi due a causa di problemi extracalcistici: l’ex portiere napoletano rischia uno stop nell’ambito del processo sul calcioscommesse, mentre l’ex difensore di Cagliari e Chievo dovrà restare fermo per qualche mese in seguito all’operazione subita per asportare un tumore ai testicoli, diagnosticato proprio durante le visite di rito in Emilia.

PROBABILE FORMAZIONE. Ad oggi, Di Francesco dovrebbe schierare il suo 4-3-3 puntando su questi uomini:

Rosati; Gazzola, Rossini, Acerbi (Terranova), Longhi; Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Pavoletti, Zaza

Oltre ai due punti interrogativi in difesa, manca forse un vero riferimento offensivo, un bomber in grado di trascinare la squadra e di mettere a segno le reti per cullare il sogno salvezza. Il punto di forza della squadra sarà, ancora una volta, l’organizzazione tattica data dall’ex ala della Roma, che pur non rinnegando il suo “mentore”, Zdenek Zeman, cura molto entrambe le fasi di gioco. Basti pensare che il Sassuolo ha chiuso lo scorso campionato di B con il miglior attacco in assoluto e la terza miglior difesa del torneo.

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HELLAS VERONA. I ragazzi di Andrea Mandorlini tornano nella massima serie dopo 11 anni, grazie alla conquista della seconda posizione in classifica, alle spalle del Sassuolo. La società scaligera punta molto sull’immagine nella prossima stagione: la Nike, tra le più celebri “griffe” sportive, ha infatti scelto l’Hellas come prossimo partner nel calcio italiano. Una controtendenza per il brand statunitense, legato in passato a realtà vincenti come Inter e Juventus. Per i veronesi, l’onore di esser la terza società italiana che avrà il “baffo” come sponsor tecnico.

Altro motivo di interesse, la grande attesa tra tifosi e appassionati per il ritorno del derby della “Scala” contro il Chievo: l’ultimo, disputato proprio 11 anni fa, dettò la consacrazione della squadra di Del Neri e il declino dell’Hellas, che si avviò mestamente alla retrocessione.


MERCATO – VOTO 5,5
. Qualche domanda è giusto porsela. Sono arrivati Toni, Donati, Gonzales e Jankovic: tra loro ci sono “incompiuti”, in attesa di riscatto, e “giocatori al tramonto”. Sono rimasti invece i campioncini Jorginho e Martinho, e questa è una gran cosa. Non urge forse arruolare nuovi e giovani innesti?l’ultimo, disputato proprio 11 anni fa, dettò la consacrazione della squadra di Del Neri e il declino dell’Hellas, che si avviò mestamente alla retrocessione.

PROBABILE FORMAZIONE. Mandorlini torna in serie A in cerca di riscatto, dopo le infelici esperienze a Bergamo e Siena. Al momento, il suo Verona dovrebbe scendere in campo con questo 4-3-3:

Rafael; Cacciatore, Maietta, Gonzalez, Agostini; Hallfredsson, Donati, Jorginho; Jankovic, Cacia, Martinho

Una squadra abbastanza quadrata, che punta sulla voglia di rivalsa di alcuni giocatori reduci da stagioni nell’ombra, Jankovic su tutti. E che in avanti spera nella riconferma ad alti livelli di Daniele Cacia, capocannoniere dell’ultima Serie B, che però in A ha già stentato a Lecce. Il colpo a sorpresa si chiama Ezequiel Cirigliano, giovane centrocampista argentino scuola River Plate, che arriva in Italia con la pesante definizione di “nuovo Mascherano”: se riuscirà ad ambientarsi velocemente e a reggere alle pressioni, “El Jefecito” (il piccolo capo) potrebbe essere una delle rivelazioni del torneo.

LIVORNOQuanto è mancato alla serie A quell’impermeabile giallo che il patron Giorgio Spinelli mostrava in tribuna d’onore come portafortuna? Grazie al grande lavoro del mister Davide De Nicola, il Livorno torna in Serie A dopo tre stagioni.

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La sconfitta nello scontro diretto contro il Sassuolo, nell’ultima di campionato, lo condanna al terzo posto e ai play-off. Ma dopo aver eliminato il Brescia in semifinale, i labronici vincono contro l’Empoli nella finale di ritorno per 1-0, grazie alla rete di Paulinho, e si guadagnano la massima serie dopo il pareggio dell’andata.La sconfitta nello scontro diretto contro il Sassuolo, nell’ultima di campionato, lo condanna al terzo posto e ai play-off.

Un ritorno nel ricordo di Piermario Morosini, centrocampista amaranto morto il 14 aprile 2012, durante la partita Pescara-Livorno, e di quella promessa fatta per aiutare la sorella Maria Carla, grave disabile psichica.

MERCATO – VOTO 5,5. Trattative ancora in fieri per la compagine livornese. La conferma dell’ossatura del gruppo che ha garantito la promozione (rinnovo di Belingheri ed Emerson e conferma di Paulinho) non rassicura i tifosi, preoccupati per una salvezza che potrà  risultare più difficile del previsto. Probabile l’arrivo di Bjarnason dal Pescara, Santacroce dal Parma e di Aronica, già messo fuori rosa dal Palermo.

PROBABILE FORMAZIONE. Mister Nicola rischia di doversi inventare qualcosa di miracoloso. Sulla carta, infatti, il Livorno sembra indietro rispetto alle altre aspiranti alla salvezza. Fuori denti e artigli, dunque, in attesa di qualche buona notizia dal mercato.

Ad oggi, questa sarebbe la squadra titolare, schierata con il modulo 3-4-1-2:

Bardi; Bernardini, Emerson, Ceccherini; Schiattarella, Luci, Benassi, Gemiti; Belingheri; Dionisi, Paulinho

Tanti giovani, grazie al rapporto privilegiato con l’Inter, che ha prestato ai toscani Benassi e, soprattutto, Bardi, colonna dell’Under 21 che ha conquistato il secondo posto all’ultimo Europeo di categoria e miglior portiere della Serie B con la maglia del Novara. Ma mancano ancora i tasselli giusti per completare la formazione. Altrimenti, nonostante lo scaramantico impermeabile giallo, per Spinelli e i suoi si prevede una stagione di sofferenza.

CHIEVO VERONA. I gialloblu sono pronti ad affrontare la sesta stagione consecutiva in serie A, grazie alla 12° posizione raggiunta a maggio.

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Nonostante l’esperienza positiva della gestione Corini, ex storico faro del centrocampo della compagine clivense, per questa stagione il presidente Campedelli ha deciso di affidare la panchina al vulcanico Sannino. Il tecnico originario di Ottaviano avrà l’arduo compito di confermare i gialloblu il più lontano possibile dalla zona retrocessione. Sicuramente potrà contare sull’esperienza del capitano Pellisier e sul talento di Cyril Thèrèau, uomo chiave della scorsa stagione e richiestissimo dalle big d’Italia.

MERCATO – VOTO 6. Come sempre, il Chievo punta su volti nuovi e sconosciuti ai più, che dovranno colmare quest’anno i vuoti di Jorquera (Genoa), Andreolli (Inter) e del veterano Luciano (svincolato e accasatosi poi al Mantova, in B). Rinnovata la comproprietà di Paloschi con il Milan, si spera che questo sia l’anno giusto per l’esplosione definitiva dell’attaccante bresciano, le cui prestazioni sono finora state segnate da troppa discontinuità.

PROBABILE FORMAZIONE. Cambio di modulo in vista, per gli scaligeri. Dal 5-3-2 di Corini, infatti, si dovrebbe passare al tradizionale 4-4-2 che Sannino ha impostato anche a Siena.

Puggioni, Papp, Cesar, Dainelli, Dramè; Sestu, Rigoni, Radovanovic, Lazarevic; Thereau, Paloschi

Fondamentale, dunque, sarà il lavoro degli esterni nelle due fasi: non è un caso che a destra scalpiti Alessio Sestu, che già conosce i metodi di lavoro del tecnico napoletano. A sinistra, invece, la scommessa si chiama Lazarevic, sloveno classe ’90 in Italia già da qualche anno e pronto al grande salto dopo tre campionati in B a buoni livelli. Manca forse un terminale offensivo di peso, che possa ricevere i cross dalle fasce: si parla da tempo di Kozak, chissà che questo sia l’anno giusto per il suo arrivo in gialloblu.


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