Presentazione Allegri: “Qui per vincere”. È rivoluzione mercato

Lug 17 • SportNessun commento su Presentazione Allegri: “Qui per vincere”. È rivoluzione mercato

Presentazione Allegri

Le prime parole di Allegri alla Juventus: “Conquisterò i tifosi”. Intanto Marotta sonda il mercato, tra obiettivi vecchi e nuovi…

Ieri è stata la giornata della presentazione di Massimiliano Allegri, nuovo allenatore della Juventus. Dopo le clamorose dimissioni di Antonio Conte, il club bianconero ha scelto l’ex tecnico del Milan per ripartire e cercare di confermare quanto di buono è stato fatto in questi tre anni col pugliese in panchina.

Allegri, basta fare un giro sul web, non è stato accolto benissimo dalla tifoseria bianconera. Nonostante ciò il mister livornese si è mostrato pacato e tranquillo alla conferenza stampa tenuta ieri a Vinovo:

È stato un fulmine a ciel sereno quando sono stato contattato ieri per dare la mia disponibilità a guidare la squadra. Sono felice e so quanto sia importante il compito che mi è stato affidato.

Così ha esordito l’ex milanista che poi ha inevitabilmente risposto anche alle domande su Conte:

Lui ha rappresentato tanto da giocatore e da allenatore, in Italia ha dominato facendo cose straordinarie e capisco lo scetticismo dei tifosi, perché in un solo giorno la Juventus ha cambiato guida tecnica. Per conquistarli serviranno vittorie, lavoro, rispetto e professionalità. Ho vissuto quattro anni di Milan e penso di essere pronto per continuare la striscia di risultati ottenuta dalla squadra negli ultimi tre anni e cercare di migliorarla.

E al Milan Allegri conobbe Andrea Pirlo, che dopo appena un anno dall’arrivo del livornese a Milanello decise di trasferirsi alla Juve. Più tardi dichiarò:

Allegri al Milan non mi voleva. La mia scelta non è dovuta ad una questione di soldi.

Sul campione bresciano il neo-allenatore juventino così si è espresso:

Con Andrea il rapporto è ottimo. È un campione e con me nel Milan ha sempre giocato. Nella sua ultima stagione in rossonero è stato sfortunato per via di qualche infortunio, ha avuto difficoltà a recuperare e a fine campionato è passato alla Juventus; fortunatamente ora, dopo tre anni, lo ritrovo.

Mister nuovo, obiettivi nuovi: occhio a Pastore, Jovetic e Lamela

Presentazione Allegri in sala stampa

Dopo aver chiarito quali sono gli obiettivi da perseguire in campo il prossimo anno (“confermarsi in Italia ed essere tra le prime otto in Europa“), Allegri ora si può concentrare sul mercato. Proprio i mancati acquisti, secondo alcuni, avrebbero spinto Conte a dimettersi. Comunque sia con Allegri (che si è detto pronto ad adattarsi alle caratteristiche dei giocatori a sua disposizione) non è da escludere una rivoluzione tattica. Il livornese, infatti, non ha mai giocato con il tanto famoso 3-5-2 di Conte ma, attualmente, la rosa della Juve sembra pronta a vestire soltanto quell’abito che l’ha fatta tanto grande in Italia negli ultimi tre anni. Tuttavia, per adattarsi all’Europa (e ad Allegri), Marotta sembra pronto a preparare l’assalto a un trequartista di livello internazionale. I nomi più caldi sono quelli di Jovetic, Pastore e Lamela, tutte vecchie conoscenze del calcio italiano che non hanno conosciuto grande fortuna all’estero.

Per la difesa  resiste l’idea Evra, affiancata però anche da altre ipotesi: una su tutte, Astori. Il difensore del Cagliari è da sempre legato ad Allegri, tanto che per tre stagioni il suo nome è stato accostato inutilmente al Milan. Le alternative non parlano italiano e portano i nomi di Savic e Nastasic. Per il centrocampo, infine, non si prospettano grandi novità. Con Pogba e Vidal sempre corteggiatissimi oltre confine, l’unica vera certezza della Juve resta il genio di Andrea Pirlo. Paradosso di una rivoluzione di mezza estate…

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