Pallone d’oro, una vittoria a suon di gol e polemiche

Nov 22 • SportNessun commento su Pallone d’oro, una vittoria a suon di gol e polemiche

Non solo la sfida tra Ribery, Ronaldo e Messi per il Pallone d’Oro. Un ex campione accende una nuova miccia


È il trofeo più ambito per ogni calciatore che si rispetti e, come tradizione vuole, ogni volta porta con sé moltissime polemiche.

Stiamo parlando, ovviamente, del Pallone d’oro (Ballon d’Or in francese, nda) – noto in passato anche come Calciatore europeo dell’anno  il premio calcistico istituito nel 1956  dalla rivista sportiva francese France Football e assegnato annualmente nel mese di dicembre al giocatore che più si distingue nell’anno solare militando in una squadra di un qualsiasi campionato del mondo.

Quest’anno, finalmente, dopo la “battaglia” tra Messi e Cristiano Ronaldo che ha caratterizzato (e un po’ reso monotona) la sfida nelle ultime edizioni – peraltro, sempre con il trionfo della Pulce argentina – le cose sembrano farsi molto più interessanti grazie alla presenza di un nuovo contendente pronto a sfidare i due assi del calcio militanti nel campionato spagnolo, ovvero il calciatore francese del Bayern Monaco, Frank Ribery.

Il 2013 potrebbe però essere l’anno buono per il portoghese Ronaldo, soprattutto dopo che la Fifa ha prolungato il termine per votare il Pallone d’oro fino al 29 novembre, dando cioè la possibilità di valutare anche gli scontri validi per i play-off di qualificazione al Mondiale. Una specie di “assist” per CR7, che ha trascinato letteralmente a suon di gol la nazionale lusitana nella sfida alla Svezia di Ibrahimovic, con tanto di tripletta nel match di ritorno.

Ovviamente, la sua eventuale vittoria non deriverebbe esclusivamente dalla partita di pochi giorni fa, ma da una stagione davvero strabiliante giocata sia con il suo club, il Real Madrid, che con la nazionale:  55 partite ufficiali, 66 gol e 16 assist nel 2013, numeri da capogiro che gli sono valsi i complimenti via twitter da parte del Presidente della Fifa Joseph Blatter (che ha provato a recuperare dopo la clamorosa gaffe delle scorse settimane).

La concorrenza, però, è spietata. Messi, infatti, nonostante un infortunio che gli ha fatto saltare l’ultima parte del campionato, ha ricevuto lo scorso 20 novembre la Scarpa d’oro come migliore realizzatore d’Europa, con 46 reti messe a segno nella stagione 2012-13.

E sembra concreto il rischio che tra i due litiganti possa godere il proverbiale terzo, che veste i panni di Franck Ribery, che nonostante un girone di qualificazione ai Mondiali non esaltante con la maglia della Francia, ha contribuito con assist e gol al cammino trionfale del Bayern Monaco in campionato e, soprattutto, in Champions League. Più defilato appare il compagno di squadra e di reparto di Ribery, quell’Arjen Robben che in finale di Champions ha pure segnato… ma che non sembra avere i favori dei votanti per il Pallone d’Oro.

Comunque, più si avvicina il giorno della consegna del trofeo, più le polemiche aumentano. Ad accendere l’ultima ci pensa Hristo Stoichkov, storico attaccante del Barcellona (e del Parma, brevemente), nonché vero e proprio leader della nazionale bulgara che fu capace di arrivare al quarto posto al mondiale 1994, anno che per il “Kamata” (cioè “Pugnale”, soprannome con cui l’ex calciatore è noto in patria) si concluse proprio con la vittoria del Pallone d’oro.

Ebbene, Stoichkov ha lasciato su twitter un messaggio chiaro, semplice e soprattutto diretto:

Mi fa schifo, è tutto già fatto, mi infastidisce. Platini si muove bene e Ribery è francese e ha vinto molti titoli.

Queste le parole del calciatore bulgaro, probabilmente in risposta a una battuta di Ribery, che raccontava di aver già svuotato un posto sul suo scaffale per far spazio all’ingombrante trofeo.

A noi tifosi e appassionati non resta che aspettare e vedere chi avrà la meglio: i nomi dei tre finalisti saranno annunciati il 9 dicembre, mentre la consegna del premio avverrà ai primi di gennaio 2014.

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