Nba Finals: i Spurs volano sul 3-1. Il quinto titolo è ad un passo

Giu 13 • SportNessun commento su Nba Finals: i Spurs volano sul 3-1. Il quinto titolo è ad un passo

Nba Finals Gara 4I San Antonio Spurs spazzano via i Miami Heat in gara 4 e si portano a una sola partita dallo storico quinto titolo Nba

Gara 4 finisce 107 – 86 per i San Antonio Spurs che per la seconda volta consecutiva espugnano l’American Airlines Arena di Miami (non accadeva dal 2012) e si portano avanti nella serie 3-1 con il match point nel parquet di casa.

Se dopo Gara 3 ci si aspettava una squadra nero argento attendista e dei Miami Heat agguerriti,  le attese sono andate deluse; il gioco degli Spurs è stato perfetto e i texani hanno letteralmente dominato anche in questa partita i bi-campioni della Florida.

Gara 4

L’avevamo detto qui, se il sistema di San Antonio continua a funzionare alla perfezione, non ce ne sarebbe stata per una Miami solo individualità.

Così è stato: San Antonio ha girato alla perfezione e il ritmo con la palla mai ferma verso l’uomo più libero è stato insostenibile per gli Heat. Il capolavoro di coach Popovich è stato in Kawhi Leonard che è stato ancora il protagonista, esplosivo in attacco con 20 punti e 14 rimbalzi e fenomenale in difesa; Tony Parker è tornato di nuovo ai suoi livelli; Boris Diaw come mai efficace ed elegante a dispensare sprazzi di grande pallacanestro; il solito imprevedibile Manu Ginobili; la panchina sempre pronta a rispondere con Patrick Mills autore di 15 punti, così come Marco Belinelli seppur subentrato solo per il “garbage time” finale.

Numeri da leggenda per Duncan

Trionfale prestazione anche per Tim Duncan, che ha raggiunto gli ennesimi record per la leggenda. Il trentottenne caraibico, infatti, ha superato Abdul Karim Jabbar per minuti giocati in carriera nei playoff e Magic Johnson per doppie cifre in punti e rimbalzi stabilendo un nuovo primato (158).

A fine partita ha dichiarato:

Non abbiamo voluto accontentarci dopo aver vinto la prima in trasferta ma siamo scesi in campo con la giusta concentrazione. Ora ci aspettiamo i migliori Heat in gara-5: sono i campioni, dovremo pareggiare la loro energia e concentrazione. I record sono un onore, ma sono qualcosa che sicuramente apprezzerò maggiormente dopo aver vinto un’altra partita.

Si salva solo Lebron

La partita degli Heat è stata sulla scia di quelle precedenti. Ci si aspettava una risposta di squadra ma quest’anno i bicampioni alla ricerca del Threepeat hanno conosciuto una involuzione netta. È vero, giocare contro una squadra che sta rasentando la perfezione non è semplice ma una Miami così brutta non si vedeva dalle Finals contro Dallas del 2011. In quel caso il processo di maturazione degli Big three stava appena cominciando e ora la franchigia della Florida sembra essere tornata indietro di anni.

Difesa lenta e mai aggressiva, attacco bloccato e senza ritmo incapace di coinvolgere i comprimari che invece sono risultati completamente fuori dal gioco. Uno su tutti Mario Chalmers, entrato sempre più nell’occhio del ciclone.

Che raggiungere il terzo titolo consecutivo sarebbe stata impresa ardua, lo si sapeva dal principio. Una lezione come questa però in pochi se l’aspettavano.

Gli Heat hanno potuto contare solo sul solito LeBron James, autore di 28 punti totali di cui 19 solo nel terzo periodo. I campioni sono stati completamente scarichi sulle gambe e incapaci di evitare il garbage time degli ultimi minuti di partita.

“The King” che da solo non basta per vincere queste partite ha  dichiarato deluso a fine partita:

Ci siamo messi in questa posizione, ora possiamo solo preoccuparci di gara 5 e cercare di strapparne un’altra in Texas come in gara 2. Siamo un po’ giù adesso, è normale, ma ci proveremo. Ho tentato di riportarci in partita nel 3° quarto ma loro hanno continuato a far canestro. Due sconfitte di fila in casa? Sono stati molto superiori a noi, semplice. Sono un motore ben oliato che gira alla perfezione.

Ora si ritorna in Texas, dove gli Spurs hanno il match point casalingo.

La storia insegna che nella Nba nessuno è mai riuscito a rimontare da uno svantaggio di 3-1 e, nonostante gli Heat siano una delle squadre più forti della storia, l’impresa appare piuttosto proibitiva.

Il mantra degli Spurs recita sempre “o la muovi o muori” e fino ad ora quella palla sta girando davvero alla perfezione e per il titolo sembra essere solo questione di giorni.

L’appuntamento è per la notte di domenica 15 per gara 5; riusciranno i Miami Heat a capovolgere la storia?

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