Mondiali: Brasile e Colombia ai quarti. Fuori Cile e Uruguay

Giu 29 • SportNessun commento su Mondiali: Brasile e Colombia ai quarti. Fuori Cile e Uruguay

Brasile-Colombia Quarti di finale

Un Brasile poco convincente fa fuori un grande Cile solo ai calci di rigore (1-1 al 120′). La Colombia di Pekerman vince e gioca bene contro l’Uruguay, eliminato da una doppietta di James Rodriguez. Ai quarti sarà Brasile-Colombia.

Stenta il Brasile e dà spettacolo la Colombia. Entrambe, però, strappano il pass per i quarti di finale eliminando rispettivamente un ottimo Cile e uno spento Uruguay. I padroni di casa, nel match delle 18.00 (ora italiana), riescono a superare la resistenza dei cileni soltanto grazie ai calci di rigore, dopo 120 minuti molto tirati in cui il Brasile ha rischiato seriamente di lasciare il Mondiale casalingo molto prima del previsto. Al contrario, la Colombia di Pekerman continua a stupire il mondo giocando un calcio spettacolare e veloce. Un gioco che ha messo fine anche al cammino dell’Uruguay, castigatore dell’Italia nel gruppo D, grazie soprattutto alla doppietta decisiva di uno strepitoso James Rodriguez.

Brasile-Cile

Nel primo pomeriggio di Belo Horizonte, Brasile e Cile hanno deciso di far venire i brividi a tutto il mondo cantando i rispettivi inni nazionale con una passione e un coinvolgimento inimitabili. In uno stadio dipinto di verdeoro, con qualche macchia rossa qua e là, le due squadre hanno dato vita subito ad una partita molto combattuta col Cile che ha immediatamente rimediato due cartellini gialli e con Neymar che ha trascorso la maggior parte del primo tempo a zoppicare o a toccarsi i dolenti polpacci.
Il gol di David Luiz su azione di calcio d’angolo sembrava mettere in discesa il discorso qualificazione per il Brasile che, come dichiarato da Scolari alla vigilia, sa benissimo che “ora sbagliare è vietato“. Invece uno sbaglio arriva e porta il nome di Hulk. L’attaccante dello Zenit San Pietroburgo tocca male su una rimessa laterale battuta in maniera molto ingenua e superficiale da Marcelo e spedisce letteralmente il Cile da Julio Cesar. Sanchez non aspetta altro e fa 1-1.
Da qui il Brasile, in campo e sugli spalti, trema. Gli unici spunti, ancora una volta, arrivano da Neymar. Ma il Cile non è il Camerun e questa Seleçao non è perfetta (come si era visto già nella fase a gironi). Tra un’occasione gol e il continuo timore delle ripartenze cilene, Scolari e i suoi arrivano ai supplementari, mentre l’ombra dei rigori si fa sempre più grande. Nell’extra-time il Brasile sbatte contro Bravo, portiere dalle grandi potenzialità appena acquistato dal Barcellona; il Cile (e Pinilla) contro la traversa. Se il bolide del centravanti del Cagliari fosse stato di qualche centimetro più basso, ora il Brasile sarebbe fuori dai Mondiali. Anche perché il tiro di Pinilla è arrivato a pochi minuti dal termine, qualche istante prima dei calci di rigore.
I tiri dagli undici metri, spesso ingiusti, premiano ancora una volta la classe e la precisione dei brasiliani. Per il Cile l’errore di Sanchez, l’uomo simbolo della squadra, è emblematico; quello di Jara risulta fatale.
Il Brasile, nonostante la tremenda fatica, passa ai quarti e può continuare a sognare. Contro la Colombia ci sarà da affrontare un’altra scalata.

Colombia-Uruguay

A Rio de Janeiro proprio la Colombia fa molta meno fatica del Brasile, mostrando all’Italia quanto poco complicato fosse battere il modesto e stanco Uruguay di Tabarez. Priva dello squalificato Suarez e con un Forlan in più (o in meno), la Seleccion non ha prodotto mai gioco, un po’ come contro gli azzurri, ma a differenza della partita contro Pirlo e compagni è stata praticamente assediata per tutto il tempo dalla spaventosa Colombia di Pekerman.
In attacco per tutta la partita, i colombiani hanno conquistato la qualificazione ai quarti in maniera anche abbastanza agevole, costringendo il povero Cavani ad una gara più che mai difensiva e abbattendo le deboli resistenze avversarie grazie alle perle del suo talento più in vista, James Rodriguez. L’attaccante del Monaco, classe ’91, aveva già fatto parlare di sé durante il campionato disputato quest’anno con la squadra di Ranieri, come spalla di Falcao. Arrivato al Mondiale con la maglia numero 10 della sua Nazionale e come sostituto proprio del bomber ex Atletico Madrid, Rodriguez è ora il capocannoniere di Brasile 2014 con 5 gol all’attivo, uno in più di Neymar, Messi e Muller.
Con un perfetto sinistro al volo dal limite dell’area il talento del Monaco ha aperto i giochi nel primo tempo, per poi chiuderli ad inizio ripresa con un gol a porta vuota propiziato da un’azione da Serie A che porta la firma di Armero e Cuadrado. I due, insieme all’autore del gol, sono stati artefici di una triangolazione che ha praticamente messo in ginocchio l’Uruguay: Brasile e Colombia ai quarti. Fuori Cile e Uruguay.

Quarti di finale: sarà Brasile-Colombia

A questo punto Brasile-Colombia promette scintille. La prima gara dei quarti di finale si giocherà venerdì 4 luglio a Fortaleza, quando in Italia saranno le 22.00. La sfida promette spettacolo e continua quella che sembra essere una sorta di Coppa America trapiantata a livello planetario. Con la sola Argentina scaraventata in mezzo alle europee, la parte alta del tabellone di Brasile 2014 sembra voler riproporre una sorta di continuo duello tra potenze sudamericane.
Dopo la qualificazione sudata contro il Cile, il comunque forte Brasile di Scolari dovrà fare ancor più attenzione nell’affrontare questa Colombia. E’ vero, i rigori hanno dato ragione ai padroni di casa, ma i 120 minuti di Belo Horizonte hanno mandato un messaggio forte e chiaro ai superfavoriti di quest’edizione: la strada verso Rio è tutta in salita e il percorso è tutt’altro che scontato.

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