Di Natale e l’Udinese, un matrimonio lungo dieci anni

Lug 10 • SportNessun commento su Di Natale e l’Udinese, un matrimonio lungo dieci anni

Un talento che si rinnova: Totò Di Natale


Mentre il calciomercato impazza e il dio danaro tenta i migliori giocatori dei top-club europei c’è chi alla sonante moneta preferisce la possibilità di esprimere il suo talento senza dover cambiar casaccaTotò Di Natale è tra questi, una delle poche bandiere rimaste nella serie A. 

Ieri, il capitano dell’Udinese ha firmato il rinnovo contrattuale che lo legherà alla città friulana per un altro anno, con l’opzione di poter continuare anche nel 2016. Un amore che dura da 10 anni. Dieci come il numero di maglia che porta e che non gli ha mai pesato. Nonostante le origini napoletane, che mal si conciliano alle abitudini nordiche, Antonio ha preferito Udine e ne ha fatto una scelta di vita. Nel Friuli ha trovato l’ambiente giusto per esprimere le sue grandi potenzialità.

Gran fiuto del goal, rapido e spietato sotto porta. Tanto da riuscire a conseguire, per due stagioni di fila, il titolo di capocannoniere della serie A (2009/2010 con 29 reti e 2010/2011 con 28).

Qualità richieste dai grandi e blasonati club italiani negli ultimi anni, come testimoniato dalla recente proposta del Milan nel mese di Giugno.

Di Natale, però, ha sempre declinato le lusinghe, preferendo i cori e il sostegno dei 40.000 del “Friuli”.

«A Udine mi trovo molto bene sia io che la mia famiglia. Ho una scuola calcio con tanti bambini e molti campi di calcetto e poi ho un bel rapporto con la famiglia Pozzo. So che ci sono stati tanti interessamenti nei miei confronti, alla mia età fa piacere essere sempre cercato ma ciò che mi auguro è di poter essere nella migliore condizione possibile per prendere parte con la Nazionale azzurra al prossimo mondiale».

Queste le ultime dichiarazioni di affetto alla città del capitano bianconero, al quale non sarà preclusa, come annunciato dallo stesso presidente Pozzo, una futura carriera dirigenziale nello staff friulano.

Intanto i suoi compagni sono già al lavoro, pronti a intraprendere una nuova stagione. Antonio non vede l’ora di riprendere, accompagnato dalla voglia di un ventenne che, a ottobre, spegnerà la sua 36esima candelina sognando Brasile 2014.


Licenza Creative Commons

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »