Corsa al titolo Nba, chi contenderà l’anello ai Miami Heat di Lebron James?

Nov 8 • SportNessun commento su Corsa al titolo Nba, chi contenderà l’anello ai Miami Heat di Lebron James?

Con la vittoria nella notte sui L.A. Clippers di Cris Paul, i Miami Heat dimostrano di essere ancora i favoriti per il titolo Nba 2013/14



La stagione NBA 2013/2014 si è aperta tra tante sorprese, ritorni e incertezze. Dopo la vittoria dei Miami Heat nelle finali di giugno contro i San Antonio Spurs che ha portato la franchigia della Florida al secondo anello consecutivo e al terzo in totale con quello del 2006, ci aspetta una nuova stagione molto ricca.

INIZIO SORPRENDENTE

L’inizio di campionato è stato abbastanza sorprendente,  squadre come Miami, Oklahoma City Thunder, Los Angeles Clippers e Brooklyn Nets hanno avuto partenze altalenanti, mentre outsider come i Charlotte Bobcats e i  Philadelphia 76ers con lo straordinario esordio del rookie Carter-Williams sono inaspettatamente nelle prime posizioni della Eastern Conference.

Siamo solo all’inizio di una stagione che faticherà nei primi mesi a trovare un equilibrio. Infatti, dopo la prima settimana di regular season solo gli Indiana Pacers risultano ancora imbattuti con un record di cinque vittorie su altrettante partite.

GLI ITALIANI

È l’annata più italiana di sempre con ben quattro giocatori nostrani, Danilo Gallinari, Andrea Bargnani, Marco Bellinelli e il “rookie” Luigi Datome. Per il primo, si aspetta il ritorno dall’infortunio e la consacrazione da leader a Denver che ha cambiato molto quest’anno e che ha bisogno di lui per riprendersi da un inizio non proprio esaltante. Bargnani deve ricominciare da zero a New York con i Knicks, dopo l’esperienza di Toronto conclusasi negativamente, e l’infortunio di Tyson Chandler può favorirlo e aiutarlo a guadagnare minuti preziosi in un inizio di stagione non proprio esaltante. Per Belinelli, invece, l’approdo alla corte di Coach Popovich può essere solo un fattore positivo. San Antonio è un ambiente vincente e un sistema di gioco collaudato in cui il nostro potrà solo crescere con l’aiuto di Manu Ginobili. Per Datome è l’anno da rookie in una squadra giovane come i Detroit Pistons: la sfida è di guadagnarsi più minuti possibili e di sfruttare tutte le occasioni a pieno. L’altra notte è stata per lui una data storica per i primi due punti segnati in NBA contro Indiana.

LA CORSA AL TITOLO

I favoriti restano i Miami Heat di Coach Spoelstra e dei “Big three” che nella notte hanno battuto i Los Angeles Clippers. Lebron James, Dwayne Wade e Chris Bosh, anche se partiti a rilento si sono ripresi con tre vittorie consecutive. Non sarà però semplice per gli Heat centrare il terzo anello di fila, il cosiddetto “three-peat”, che non si è più verificato da quando i Los Angeles Lakers di Shaquille O’Neal e del giovane Kobe Bryant dominarono nel  triennio 1999-2002 . La concorrenza è come sempre molto agguerrita, soprattutto nella Eastern Conference che tradizionalmente è sempre stata meno forte della corrispondente a Ovest.

EASTERN CONFERENCE

Oltre ai soliti Indiana Pacers di Paul George e Roy Hibbert, finalisti di Conference nella passata stagione e ancora unici imbattuti quest’anno, ci saranno i Brooklyn Nets del miliardario russo Prochorov che, con ingaggi molto elevati ha creato un super team con stelle del calibro di Paul Pearce, Kevin Garnett e Jason Terry, oltre ai già presenti Deron William e Brooke Lopez . Nets che devono però essere verificati sul campo visto l’inizio di stagione altalenante con due vittorie e due sconfitte. Ci sono poi i Chicago Bulls del rientrante Derek Rose dopo oltre un anno di stop a causa di un grave infortunio al ginocchio nell’aprile del 2012. Il suo ritorno tanto atteso e celebrato (uno spot del noto sponsor sportivo di Rose ci avvisa costantemente che “D-Rose is back”) fa ritornare Chicago tra le pretendenti al titolo, nonostante un inizio non proprio stellare con una sola vittoria e tre sconfitte. Altra outsider a Est sono i New York Knicks di Carmelo Anthony e Bargnani, che non hanno iniziato molto bene e che non sembrano poter ambire a traguardi importanti quest’anno nonostante il roster di ottimo livello.

WESTERN CONFERENCE

A Ovest la battaglia è più che mai agguerrita: i favoriti di Conference sono ancora una volta gli Oklahoma City Thunder guidati da Kevin Durant, e Russel Westbrook, anche se a rischio prevedibilità nei play off a causa del gioco incentrato soprattutto sul fantastico duo. Gli altri “contenders” sono ancora una volta i San Antonio Spurs di Coach Popovich e dei sempreverdi Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili, campioni in carica di Conference, che hanno aggiunto Bellinelli al proprio roster e un ottimo avvio di stagione con quattro vittorie e una sconfitta, ma che potrebbero comunque risentire dell’età avanzata. Inizio positivo, ma squadra più giovane e più fame di vittorie, anche per i Golden State Warriors, guidati dalle splendide giocate di Steph Curry e Klay Thompson e rinforzati dall’arrivo di Andre Iguodala. Nonostante la sconfitta nella notte contro i Lakers, anche gli Houston Rockets hanno avuto un inizio positivo con James Harden sugli scudi e il nuovo arrivato Dwigth Howard che, dopo la telenovela estiva e la parentesi negativa di Los Angeles, è atteso al definitivo esame di maturità. Inizio altalenante, invece, per Los Angeles Clippers di Cris Paul e di Coach “Doc” Rivers, non solo per le tre sconfitte tra cui quella di stanotte contro Miami ma anche perché oltre alle grandi doti offensive hanno evidenziato grandi lacune difensive. “C.P.3” è però il giocatore più incisivo per qualità delle giocate e “trattamento della palla” e sicuramente i Clippers potranno dire la loro nei playoff.

BOSTON CELTICS E LOS ANGELES LAKERS

Capitolo a parte bisogna riservarlo ai team storici della Lega, i Boston Celtics e i Los Angeles Lakers: i Celtics sono partiti malissimo con quattro sconfitte su altrettante gare, hanno deciso di rifondare da zero dopo le partenze di Pierce e Garnett in attesa del recupero di Rajon Rondo e del Draft 2014. Discorso diverso, anche se per certi aspetti simili, è quello dei Los Angeles Lakers; i “Gialloviola” sono partiti con tre vittorie e tre sconfitte, tra cui spicca la vittoria di orgoglio nella notte contro i Rockets dell’“odiato” Howard. A L.A. si è in attesa del ritorno di Kobe Bryant e si spera in una miracolosa qualificazione ai Play off, aspettando il mercato dei Free agent del 2014 per poter rifondare in grande stile.

FREE AGENTS E DRAFT 2014

L’attesa per il mercato dei free agents 2014, forse mai così ricco come quest’anno, è fremente: andranno infatti a scadenza nel 2014 Lebron James, il cui futuro (The Decision) è già diventato il caso su cui molto si discute, Carmelo Anthony, Kobe Bryant, Dwyane Wade, Tony Parker, Rudy Gay, Paul Pierce, Chris Bosh, Andrew Bogut, Steve Nash e Pau Gasol per citare solo i nomi più altisonanti. Inoltre nel Draft 2014 saranno in lizza giocatori di elevato talento tra i quali spicca quello già conclamato di Andrew Wiggins.  Il mercato sarà tra i più incerti della storia e preannuncia una vera e propria rivoluzione nei team.

TV

Per quanto riguarda la copertura televisiva, gli appassionati potranno seguire le partite su Sky(quattro a settimana tra cui il “Sunday night”) ma dovranno fare a meno del sapiente e coinvolgente commento di Federico Buffa che l’emittente ha voluto dirottare sugli “imminenti” Campionati del mondo di calcio in Brasile. L’alternativa a Sky è l’abbonamento a Nba League pass, direttamente sul sito Nba, che permette di visualizzare tutte le partite del Campionato online e con commento originale. Questa notte tra le numerose partite in programmazione è sicuramente da non perdere quella tra Golden State dei “giovani terribili” Steph Curry e Klay Thompson e i San Antonio di Duncan, Parker, Ginobili e Bellinelli che daranno vita a un match tutto da godere.

Il campionato è appena iniziato, la febbre è già alta e la domanda è sempre la stessa: chi vincerà quest’anno? Riusciranno gli Heat nel “three peat”?

Non resta che goderci lo spettacolo, stupirci per le splendide giocate e a ogni notte sonnambula sul divano sospirare: “I love this game”.

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