Il calcio nei paesi emergenti

Gen 17 • SportNessun commento su Il calcio nei paesi emergenti

India, Cina e Qatar i nuovi protagonisti di un calcio sempre più internazionale

Cosa hanno in comune un cinese, un indiano e un qatariota? Una nuova passione: il calcio!

La simpatia per lo sport più amato al mondo ha preso in pieno quelli che vengono definiti oggi come “newcomers”, gli emergenti nel panorama calcistico. Nuovi scenari si prospettano in uno sport che sembrava rimasto un affare europeo ma che deve già far i conti con le nuove “colonie” che si candidano ora, con le loro ambizioni, a essere le nuove protagoniste del palcoscenico internazionale con i loro campionati e a essere presenti anche nelle dirigenze societarie dei massimi campionati continentali a suon di milioni.

Un impegno, quello dei newcomers, caratterizzato dalla formazione, dallo sviluppo e dal miglioramento non solo dei giocatori ma anche di un’intera organizzazione sportiva. Una struttura questa che potrà rivelarsi nel prossimo decennio come un’era d’oro per il calcio made in oriente.

Il calcio in India

Grande è stata la sfida lanciata al cricket, lo sport più seguito dalla nazione indiana. La nascita dell’Indian Super League conta un business che può contare su 1,2 miliardi di potenziali tifosi e che non ha lasciato indifferenti imprenditori come i Della Valle, Rupert Murdoch e celebri star di Bollywood al fine di finanziare il torneo. Recenti statistiche hanno confrontato i dati degli ascolti televisivi scoprendo un aumento del 60% di appassionati del calcio in India. Con un ranking Fifa tutto da migliorare, addirittura 171°, le premesse per fare bene non mancano di certo.

L’Indian Super League e i suoi giocatori famosi

Il campionato si compone di otto squadre: Goa, Mumbai, Kochi, Bangalore, Delhi, Guwahati, Kolkata e Pune. La lega si svolge nell’arco di due mesi e non prevede un sistema di promozioni e retrocessioni.
Ogni squadra ha il suo “marquee player”, cioè la stella del club, un giocatore simbolo noto a tutti per i suoi successi e per la sua fama internazionale. Su tutti spicca il nostro Alessandro Del Piero che ha militato nel Delhi Dynamos.
L’ex capitano bianconero è solo uno dei campioni che ha solcato la passerella dell’Indian Super League: ricordiamo Katsouranis, campione d’Europa con la Grecia nel 2004, Marco Materazzi storico difensore dell’Inter, David Trezeguet ex attaccante della Juventus, Nicolas Anelka ex stella del Chealsea e le non tanto vecchie glorie dell’Arsenal Ljungberg e Pires.

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Il calcio in Cina

Non vanta grandi successi né la storia sportiva la ricorda, nonostante la sua nazionale si trovi attualmente al 96° posto nella classifica del ranking Fifa. Il paese più popolato al mondo però, parallelamente alla vertiginosa crescita economica, nel giro di un decennio ha conosciuto il calcio di un certo livello, ne ha risentito l’influenza e ora ne è perdutamente presa, per non dire persa.
I fattori che caratterizzano la crescita di questo sport e settore si contano su una vasta schiera di appassionati, che cresce a vista d’occhio, e degli ingenti capitali messi a disposizione per investire sia nella Chinese Super League che nei campionati di nostra conoscenza.

Guardando in casa nostra basterà ricordare che il Pavia, compagine militante in Lega Pro, è il primo club professionistico italiano ad essere stato acquistato da imprenditori cinesi.
Intensa è, invece, l’attività posta dalla federazione al fine di far nascere e crescere dei propri talenti “in casa”. Curioso il sistema di gestione delle rose: ai club è consentito avere in squadra solo 7 giocatori stranieri, tra questi uno deve essere asiatico. Dai 7 stranieri il tecnico ne potrà convocare 5 per la gara e mandarne in campo solo 3. E’ ancora presto per parlare di successo per un progetto a lungo termine che potrebbe garantire qualche campioncino, magari un nuovo Messi o Cristiano Ronaldo dagli occhi a mandorla.

La Chinese Super League e i suoi giocatori famosi

Che la Chinese Super League abbia una certa rilevanza sul panorama internazionale è dimostrato anche dagli accordi commerciali intrapresi: Nike ad esempio è attualmente l’unico fornitore del campionato.
Sono 16 le squadre che si contendono il titolo del campionato dove è previsto anche un sistema di retrocessione per le ultime due classificate che dovranno affrontare nel successivo campionato la Jia League, l’equivalente della nostra Serie B.
Attualmente i giocatori stranieri più importanti che giocano in Cina sono Alessandro Diamanti (acquistato dalla Fiorentina nel mercato di gennaio), Elkeson che militano nel Guangzhou Evergrande mentre Walter Montillo e Vagner Love giocano nello Shandong Luneng.

Solo qualche anno fa l’esperienza della Chinese Super League ha fatto gola anche a Didier Drogba, Nicolas Anelka, Lucas Barrios, Frederic Kanoutè, Dario Conca e Seydou Keita che hanno ceduto ai lauti compensi delle compagini sportive orientali.
Menzione d’onore per Marcello Lippi, ex ct campione del mondo di Germania 2006, che, insieme al suo staff tutto italiano, è riuscito a vincere nel Guangzhou Evergrande ben tre campionati, la Coppa di Cina e la Champions League asiatica.

Il calcio in Qatar

Il Qatar, come nazionale, non ha mai partecipato a un mondiale di calcio e attualmente si posiziona 92° nel ranking Fifa. Ricorre spesso sui giornali di tutto il mondo il paese qatariota in seguito alla decisione della Fifa di far disputare i mondiali di calcio del 2022 proprio in Qatar. Il paese noto per avere uno degli impianti sportivi più all’avanguardia del pianeta, l’Abdullah Bin Khalifa Stadium di Doha, ha provato a candidarsi anche per ospitare la Coppa d’Africa 2015; attualmente la fase finale della si svolgerà in Guinea Equatoriale, dopo il passo indietro del Marocco rifiutatosi a causa dell’emergenza mondiale legata al virus ebola.
Il Qatar è noto anche per la sua ascesa nei campionati di massima serie del nostro continente: fece scalpore nel 2011 l’acquisto, per il 70% del controllo, del Paris Saint Germain dalla Qatar Investment Authority e Nasser Al-Khelaïfi , i quali hanno riportato la squadra di Parigi in cima alla Francia e ai vertici internazionali del calcio a suon di milioni e colpi di mercato, discutibili in merito al rispetto del fair play finanziario, portando sotto la Torre Eiffel top player come Zlatan Ibrahimovic, Edinson Cavani e Marco Verratti.

La Qatar Stars League e i suoi giocatori famosi

La Qatar Stars League è il campionato di massima serie ed è composta da 14 squadre. Le ultime due classificate al termine della stagione retrocedono in seconda divisione, la Qatar Second Division, composta invece da sole sei squadre. La creazione della lega qatariana risale agli anni ‘60 ma solo nel 1972/73 fu disputata la prima stagione ufficiale.
La federazione qatariota per aumentare il valore e il fascino del proprio campionato ha anche assegnato ai club della Q-League una somma pari a 10 milioni di dollari per acquistare giocatori stranieri di grande fama. Tra questi si possono menzionare i celebri arrivi di Frank de Boer, Pep Guardiola, Gabriel Batistuta, Taribo West, Claudio Caniggia e Raùl.

Quale futuro per il calcio nei paesi emergenti

Sempre più gli esperti di questo favoloso mondo, quello del calcio, ritengono che le dinamiche sociali ed economiche si rispecchino e si riversano in questo sport.
L’India, la Cina e il Qatar rappresentano senza dubbio una locomotiva nell’economia globale che continuerà a garantire crescita e sviluppo, di certo non una novità per noi.
E’ lecito quindi e resta da domandarsi se si potrà profilare per questi ultimi tre paesi , affiancati anche da stati come gli USA e l’Australia che hanno una storia maggiore ma non parificabile a quella continentale o sudamericana, la futura ossatura di un nuova grande potenza economica calcistica che potrà decidere le sorti del calcio internazionale.

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