Star Wars…e quel che ne consegue

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Pubblicità, marketing e polemiche. Ogni volta che esce Star Wars…

C’è una galassia vicina vicina che accomuna ogni film della saga di Star Wars, o meglio l’uscita di tutte le pellicole della serie, dal 1977 a oggi.

L’ultimo episodio, Star Wars VII: Il risveglio della Forza, diretto da J.J. Abrams, ha fatto rinascere la fantasia e la passione in vecchi e nuovi fan di Guerre Stellari, che si sono riversati al cinema in ogni angolo del pianeta per tornare a rivivere (o a vivere per la prima volta) la fantascientifica atmosfera creata ad arte da George Lucas tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta (in Italia, ad esempio, nei primi quattro giorni di proiezione, Star Wars ha incassato quasi 6 milioni di euro).

Come tutti i grandi eventi che fanno parlare di sé, anche il film di Abrams ha attirato non pochi pensieri negativi, che si alternano quasi regolarmente a quelli positivi ed entusiasti, espressi soprattutto da quei fan che non vedevano l’ora di riavvicinarsi alla passione che scaturiva dalla “vecchia triologia” (1977-1983) e liberarsi dagli eccessivi effetti speciali della “nuova trilogia” (1999-2005), considerata dai più piatta e poco appassionante.

Ma Star Wars è un universo, letteralmente: non solo perché si tratta di avventure intergalattiche, non solo perché intorno ai film si è sviluppato un vero e proprio mondo parallelo intitolato “Universo espanso”, fatto di serie tv animate, videogames, fumetti e romanzi.
Star Wars è un mondo fittizio che cresce e si complica insieme a quello reale, fatto di personaggi e creature fantastiche, mostri e alieni, eroi e antieroi; Star Wars è le due facce della Forza che muove da sempre gli uomini verso un lato più o meno oscuro, in quell’eterno contrasto tra bene e male che sa tanto di manicheismo moderno.

Un fenomeno di saga: c’è chi la attacca perché simile ad una sorta di religione inattaccabile, e chi la difende e la sostiene in quanto religione inattaccabile. E poi, appunto, esiste quella galassia così vicina alla galassia lontana lontana di George Lucas, che quasi non la avvertiamo. Semplicemente la riceviamo in maniera passiva. Ogni volta che esce un film di Guerre Stellari, si scatena davvero un conflitto, ma di marketing. Multinazionali e privati, piccoli e grandi marchi, a tutti conviene utilizzare le immagini dei vari C-3PO e C-1P8, Han Solo e Luke Skywalker, Darth Vader e Chewbecca. Non a caso, Star Wars – quello originale – è uno dei pochi colossal cinematografici che si regge più sulla fama del film stesso che su quella degli attori (a parte Harrison Ford, gli altri non hanno avuto un gran successo in carriera).

Pubblicità – La Forza sia con tutti

Allora ecco che riparte il carosello personalizzato. Ad ogni stacco pubblicitario, su qualsiasi canale e in qualsiasi Paese, parte la famosa colonna sonora di John Williams. Anche quando proprio non te lo aspetti.
Le case automobilistiche, da quando è stato annunciato il progetto della realizzazione di Star Wars VII, si sono date alla pazza gioia. Fiat ha addirittura lanciato la 500e Stormtrooper, oltre agli spot martellanti trasmessi in tv, come quello della Fiat Panda.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=R44QRs38WwQ]

Anche se, molto probabilmente, tra le decine di spot di auto a tema Star Wars, l’idea più brillante è venuta in mente agli esperti di marketing della Volkswagen, che qualche tempo fa sponsorizzavano così la nuova Passat:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=R55e-uHQna0]

Dalle auto alla telefonia. In Italia, Pif è passato temporaneamente dal pallone alle stelle negli spot Tim:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=o-QcFKaOYeU]

Mentre Duracell ha unito l’entusiasmo generale per l’uscita del nuovo film a quello infantile e innocente per il Natale:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=__CTejhHZSU]

Propaganda imperiale

La pubblicità, comunque, si fa anche per altre vie, e forse è ugualmente efficace rispetto a quella che passa in tv e radio, grazie soprattutto ad internet. Star Wars è un fenomeno globale e, in quanto tale, ha contagiato tutto il mondo. In Russia, a fine novembre, l’attesa per l’uscita del film di J.J. Abrams si avvertiva già molto:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Ha7LIUZq5PQ]

In Ucraina – precisamente a Odessa – qualche tempo fa è stata eretta una statua di Darth Vader (che funge anche da hotspot per la connessione wifi) su una base che precedentemente ospitava la statua di Lenin. E sempre in Ucraina, lo scorso aprile – in piena crisi politica – c’è chi reagiva così alla delicata questione dell’elezione del nuovo presidente:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=4UpDq_vVrsY]

Darth Vader è sicuramente la figura più utilizzata dall’industria del marketing che gira intorno a Star Wars, così come la spada laser è il simbolo più evidente dell’universo partorito dalla mente di Lucas. Tuttavia, c’è un altro segno distintivo che rende riconoscibile Star Wars in ogni parte del mondo: si tratta della famosissima colonna sonora che, in versione originale o meno, non può che arrivare alle orecchie anche dei fruitori meno interessati. Se la balalaika del Darth Vader russo può risultare interessante e particolare, l’esperimento più suggestivo forse parte proprio dall’interno di questo vasto universo. Il cast del nuovo film, infatti, si è divertito a proporre l’immortale musica di Star Wars in un modo molto singolare:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ZTLAx3VDX7g]

Mondo virtuale e polemiche reali

L’acquisto della saga da parte della Disney ha segnato un cambiamento epocale nella storia del prodotto della Lucasfilm. A ciò si legano molte scelte di pubblicità e marketing che fanno di Star Wars un fenomeno ancor più consolidato, a partire dall’universo multimediale che gli gira intorno.
Su Disney Infinity, ad esempio, il film diventa un gioco a portata di bimbo… forse.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=PqzZHGJFPNI]

Il prodotto più pubblicizzato in questo campo, però, resta Star Wars Battlefront, un pronipote dell’ormai antico Super Star Wars (1992), che ha accompagnato – insieme ad altri videogames sulla saga – l’infanzia di molti fan e che andava bene per console come SuperNintendo… preistoria!

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=NXBv73Iu010]

La politica adottata da Disney, però, non ha fatto contenti in molti. Star Wars sta diventando, in questo periodo, un famelico mostro divora-pubblico. Proprio sotto Natale, in un lasso di tempo in cui sono in circolazione, tra gli altri, i nuovi film di Steven Spielberg (Il ponte delle spie) e Woody Allen (Irrational Man). Anche se il primo a sbottare è stato Quentin Tarantino, che ha polemizzato con forza contro alcune strategie usate dalla Disney al “Cinerama Dome” di Los Angeles, dove era in programma la proiezione dell’ultimo film del regista di Knoxwille. Qui la casa di produzione di Star Wars avrebbe fatto pressione a favore della proiezione della sua pellicola. Questa la reazione di Tarantino:

E’ stata veramente una brutta notizia per me. Mi sono davvero incazzato. Ho fatto The Hateful Eight pensando proprio al Dome. Io stesso sarei andato a vederlo al Dome e sono sicuro che sarebbe stato come se lo avessi visto per la prima volta. […] E la gente di Arclight che possiede il Cinerama Dome ha detto ‘no, non possiamo (alla Disney, ndr). Abbiamo un patto con la gente di The Hateful Eight di mostrarlo in 70 mm. E’ ciò che facciamo’. Ieri Disney è andata da Arclight e ha detto: ‘No, proietterete Star Wars per tutta la durata delle feste e, se non lo fate, non vi consentiremo di avere Star Wars, il film più grande del mondo, non vi permetteremo di proiettarlo in nessun cinema Arclight’. Hanno il film più grande del mondo. Parliamo di un solo fottuto teatro. Stanno facendo quello che possono per fregarmi. E’ vendicativo, è perfido, è estorsione. Hanno minacciato Arclight, la compagnia che possiede il teatro. Hanno letteralmente minacciato Arclight. Non ce n’era bisogno. Ci sono un bel po’ di film in uscita… Nessuno di noi è davvero in competizione con Star Wars”.

Star Wars games

E la tana di Babbo Natale, quest’anno, sarà di nuovo invasa dalla marea di lettere di bambini che chiedono giocattoli di Star Wars. Personaggi in miniatura, pupazzi e gigantografie, robot ad altezza d’uomo, navi spaziali e spade laser. Senza contare la famosa serie di giocattoli Lego dedicata a Guerre Stellari. In edicola, nei negozi di giocattoli e nei centri commerciali, i genitori di tutto il mondo non avranno grosse difficoltà a trovare il regalo chiesto dai figli questo Natale. Che piaccia o no, l’invasione dei personaggi di Star Wars è ripartita.

Io questa (e tutto quel che ne consegue) ce l’ho ancora…

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