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Muse: Torino sotto assedio

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[highlight]Arrivano i Muse. In fiamme lo stadio Olimpico di Torino[/highlight]


Dopo tanto attendere i Muse atterrano a Torino con due serate clamorose. Lo stadio Olimpico della capitale piemontese il 28 e il 29 giugno è stato letteralmente infuocato dai tre musicisti inglesi.

La scenografia spumeggiante ha mandato il pubblico in delirio, è stata la miccia giusta per dare inizio all’evento. I fan erano eccitatissimi. Lo spettacolo è stato a dir poco supremo. E’ proprio “Supremacy” la scintilla che accende il concerto, un brano del loro ultimo album “The 2nd Law” (2012).

I tre hanno versato altra benzina sul fuoco, illuminando così ancora di più la città piemontese sulle note di Supermassive Black Hole” , soundtrack del primo film della saga di “Twilight”.

A seguire, un’alternanza di grandi masterpiece, da “Bliss” a “Resistance”, da “Animals” e “Madness”, tratti dall’ultimo album, a “Sunburn” e “Unitended” tratti dal loro primo successo Showbiz” (1999).

La band inglese ha deliziato il pubblico anche con due mitiche cover: “Dracula Mountain” (Lightning cove) e “Feeling Good”, composta da Leslie Bricusse e Anthony Newley e cantata per la prima volta da Cy Grant nel musical del 1965 “The Roar of the Greasepainti – the Smell of the Growd”.

La serata si è conclusa con due dei loro capolavori più noti: “Uprising” (The Resistance) e “Starlight” (Black Holes and Revelation). Con questi brani hanno raggiunto il massimo, un estintore in pieno stile Muse.

Adesso i fan sono in fibrillazione per l’ultimo appuntamento il 6 luglio a Roma. Sarà messo a ferro e fuoco anche lo stadio Olimpico di Roma?


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