Il lato oscuro della Disney

Set 15 • SpettacoliNessun commento su Il lato oscuro della Disney

il-lato-oscuro-della-disney

Non solo cartoni e fiabe. Negli anni la Disney è passata dalle accuse di satanismo agli eccessi dei suoi idoli

If you can dream, you can do it

Se potete sognarlo, potete farlo, questo lo slogan della Disney. A volte, però, il sogno si trasforma in incubo e trascina lo spettatore nel lato oscuro.

Anche se giustamente famosa in tutto il mondo per i cartoni animati e i personaggi indimenticabili e senza tempo, la compagnia creata da Walt Disney ha una storia torbida, fatta di satanismo, sesso, droghe e alcol.

Nel 2004, la Disney patteggia il pagamento di 70 milioni di dollari per far concludere un processo che li vedeva accusati di satanismo, distribuzione di immagini porno, razzismo e istigazione alla cocaina. Nel 2006 interrompe il sodalizio miliardario con la catena di fast food McDonald’s, rifiutando l’utilizzo dei personaggi di sua proprietà all’interno degli Happy Meals, per evitare l’accusa di favorire l’obesità infantile.

Ma non sono solo i personaggi nati dalle matite dei disegnatori a creare imbarazzo alla casa di produzione statunitense.

Infatti, alcuni artisti destinati a diventare idoli dei ragazzini di tutto il mondo hanno compiuto il percorso che da Disney Channel li ha condotti ad abusi di droghe ed alcol, centri di riabilitazione, arresti per guida in stato d’ebbrezza e video hard.

Alla fine degli anni ’80 entra a far parte della squadra di Disney Channel la giovane Stacy Ann Ferguson, alias Fergie, ex voce femminile dei The Black Eyed Peas.
Nel 2007, all’apice del successo, Fergie finisce al centro dell’attenzione per un video finito in rete che la ritrae mentre, sotto l’effetto di alcol e droghe, si masturba.

Nel 1992 al The Mickey Mouse Club si unisce una ragazzina che, nel giro di pochi anni, diventerà l’idolo della musica pop mondiale: Britney Spears. Negli anni del boom, vive una bellissima storia d’amore con un vecchio compagno di avventura disneyana: Justin Timberlake. La relazione però si interrompe bruscamente e in maniera rocambolesca.
Nel 2004 entra di diritto nei guinness dei primati quando sposa l’amico d’infanzia Jason Allen Alexandera a Las Vegas. Il matrimonio dura solo 55 ore dopo.
È l’inizio del declino. Il 18 settembre dello stesso anno sposa il ballerino statunitense Kevin Federline, dal quale ha due figli. Dopo soli due anni di amore, la Spears chiede nuovamente il divorzio, ufficializzato nel 2007 con un accordo circa il mantenimento e la custodia dei figli. Pochi mesi dopo, la Spears entra in una clinica di riabilitazione dalle droghe ad Antigua, in cui trascorre meno di ventiquattr’ore. La notte seguente si fa rasare a zero i capelli e viene subito paparazzata dai fotografi.
Nelle settimane seguenti si fa ricoverare spontaneamente in un’altra clinica di riabilitazione. La sua instabilità spinge l’ex marito a chiedere l’affidamento totale dei figli. Il 3 gennaio del 2008 Britney si rifiuta di riconsegnare i figli ai rappresentanti dell’ex marito. La polizia dichiara di averla trovata sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e, in seguito a quest’evento, le viene tolto il diritto di far visita ai figli e viene trasferita al reparto psichiatrico del Ronald Reagan UCLA Medical Center con “Trattamento sanitario obbligatorio”, dove rimane fino al 6 febbraio del 2008.

Altra conoscenza della Disney è Lindsay Lohan, attrice e cantante statunitense divenuta famosa da piccola grazie al film “Genitori in trappola”. Dopo un avvio di carriera fulminante, inizia il lento declino.
Il 26 maggio 2007 ha un incidente d’auto che guidava in stato sotto l’effetto di alcol e cocaina. Viene arresta, rilasciata su cauzione e portata in un centro di riabilitazione nel quale rimane 45 giorni. Ma la lezione non le basta. Dopo pochi mesi viene arrestata nuovamente per lo stesso reato. Il 2007 è un anno prolifico per la giovane attrice, che colleziona tra arresti e una condanna a scontare un giorno in carcere e 3 anni in libertà condizionata per possesso di droga e guida in stato di ebbrezza. Dovrà, inoltre, partecipare per 18 mesi ad un programma di rieducazione contro alcol e droghe poiché è già stata arrestata due volte in passato.
Ma non finisce qui. La sua “relazione intima” con la giustizia continua fino ai giorni nostri, tra arresti, centri di riabilitazioni, disintossicazioni, ricadute e scandali vari.

L’ultima, in ordine cronologico, a portare in alto la bandiera di Disney Channel è Miley Cirus. Dopo anni di successo straordinario grazie alla serie tv “Hannah Montana”, Miley sente il bisogno di esplorare altre strade, vivere nuove esperienze e esprimere le sue potenzialità. E lo fa secondo tradizione: scioccando il pubblico con esibizioni ad alto contenuto erotico.
Sono recenti, infatti, la perfomance, con tanto di twerking, agli Mtv Video Music Awards, e il nudo integrale nel video del suo nuovo singolo.
Insomma, sesso droghe e cartoni animati. Manca solo uno stolen video di Minnie e Topolino.

Licenza Creative Commons

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »