Sclerosi multipla, aumenta l’incidenza nel mondo e in Italia

Ott 2 • SaluteNessun commento su Sclerosi multipla, aumenta l’incidenza nel mondo e in Italia

Oltre 2,3 milioni di persone al mondo soffrono di sclerosi multipla, 68mila in Italia.


Si chiama Atlas, ed è la più vasta indagine mondiale sulla sclerosi multipla, pubblicata dalla Federazione Internazionale Sclerosi Multipla (MSIF) e presentata in apertura del ventinovesimo Congresso europeo Ectrims sul trattamento e la cura di questa patologia, in corso a Copenhagen. Ebbene, i dati sono decisamente allarmanti: l’incidenza della Sclerosi multipla è aumentata del 9,5% su scala globale rispetto all’indagine del 2008, e il numero stimato di persone affette tocca quota 2,3 milioni.

Questo nuovo “Atlante” mette in risalto anche un altro fattore preoccupante: fino al 5% delle persone con sviluppa la malattia prima dei 18 anni. Si conferma, inoltre, che le donne hanno una probabilità due-tre volte più alta rispetto agli uomini di ammalarsi di sclerosi multipla.

In Italia, i malati sono circa 68mila, di cui la metà giovani con meno di 40 anni. Ogni anno nel nostro Paese si registrano 2mila nuovi casi e a essere più colpite sono le donne (75%). I casi pediatrici in Italia, ovvero in ragazzi sotto i 18 anni, sono circa mille.

Le cause della malattia, ricordano gli esperti, sono ancora in parte sconosciute e non c’è una cura definitiva. L’unica buona notizia che giunge dalla ricerca riguarda l’azione di prevenzione e contrasto: il numero di neurologi in tutto il mondo è aumentato del 30% e la fornitura di apparecchiature di risonanza magnetica, che sono fondamentali per la diagnosi precoce e il trattamento della malattia, è raddoppiata negli ultimi 5 anni nei paesi emergenti.

Si chiede più ricerca scientifica per vincere la malattia e dare qualità di vita alle persone con Sm, e si chiede di rendere i trattamenti più accessibili a tutti

dice Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che poi si rivolge direttamente alle istituzioni italiane, perché

formalmente, i farmaci approvati per la cura della Sclerosi multipla sono a carico del Servizio sanitario nazionale, ma in varie Asl si stanno iniziando a verificare dei problemi: c’è il tentativo, anche a seguito della Spending review, di tagliare i costi, e le cure diventano a rischio.

Pertanto, Battaglia richiede di “salvaguardare i budget destinati ai farmaci per la Sm, che non possono in alcun modo essere tagliati, dal momento che ogni anno i malati continuano ad aumentare. Un aumento segnalato anche dal nuovo Atlante 2013 sulla malattia, Atlas, e che si spiega pure con il fatto che i nuovi pazienti si sommano ogni anno a quelli già presenti”.

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