Mappatura dei nei: cos’è e come si effettua

Mar 21 • SaluteNessun commento su Mappatura dei nei: cos’è e come si effettua

Mappatura dei nei: cos'è e come si effettua

Tutto quello che devi sapere per affrontare un esame Dermatoscopico.

La prevenzione passa da un costante controllo dell organo più esteso del nostro corpo, la pelle. Per determinare con precisione le imperfezioni che possono presentarsi su di essa in qualunque momento.

Un caso specifico è la mappatura dei nei, una pratica svolta dal dermatologo che valuta lo stato morfologico delle lesioni pigmentate presenti sulla pelle.

Durante la procedura il medico crea una sorta di mappa valutando vari fattori che possono determinare lo stato dei nei, descrivendo forma, colore, dimensione e posizione. Grazie a questo esame sarà possibile nelle successive visite valutare mutazione di quelli già esistenti o l’apparizione di nuove lesioni.

Nei: Tipologia e Descrizione

Vengono anche chiamati “nevi” di colore scuro che appaiono sulla superficie cutanea a causa di un accumulo di melanociti, che sono quelle cellule che producono melanina, il pigmento che da il colore alla nostra pelle e che permette l’abbronzatura durante l’esposizione solare.

Si chiamano congeniti se presenti sin dalla nascita, mentre sono definiti acquisiti quelli che appaiono nel corso della vita.

C’è da tenere presente che le tipologie di nei sono numerose, per esempio abbiamo i nei di Clark che sono i più comuni, diffusi per la maggior parte in tutto il corpo, dal colore marrone e dalla forma asimmetrica con bordi irregolari. Ad un’altra tipologia appartengono i nei di Miescher, cupoliformi e di colore bruno, hanno prevalenza sul viso.

I nei cutanei si possono definire un fenomeno naturale nella pelle, senza presentare imperfezioni specifiche o strutture atipiche.

Quando uno di essi manifesta cambiamenti nell’aspetto, è possibile che possa verificarsi una degenerazione maligna. Per prevenire tale problema, in dermatologia il controllo e la mappatura dei nei vengono eseguite seguendo la cosiddetta regola dell’ A.B.C.D.E, acronimi degli aspetti da rispettare con attenzione:

  • – Asimmetria della forma
  • – Bordi irregolari o frastagliati
  • – Colore Cangiante
  • – Dimensioni aumentate
  • – Evoluzione progressiva in un breve lasso di tempo, per forma, dimensioni o colore.

 

Controllo Visivo

Questa è la prima fase che serve a valutare i nei più a rischio o che richiedano un analisi più accurata e non invasiva.

Avviene facendo stendere il paziente sul lettino e si valuta ad occhio nudo la superficie cutanea e lo stato dei nei presenti.

Se necessario si passa ad un esame dermatoscopico nel quale specialista si avvale di uno strumento che ingrandisce di molte volte la sezione da analizzare, dando una valutazione più accurata di un neo, riuscendo anche ad arrivare allo strato più superficiale della pelle, cosa che ad occhio nudo sarebbe impossibile.

Abbiamo in fine la videodermatoscopia digitale e  ci si avvale di una telecamera a fibra ottica, che oltre all’osservazione più approfondita e accurata permette la catalogazione delle immagini, permettendo poi  il confronto con le successive analisi di controllo.

Come prepararsi per l’esame

Nessuna preparazione specifica viene richiesta per questo tipo di esame, ma si può agevolare il lavoro dello specialista tenendo presente alcuni accorgimenti che renderanno l’esame più preciso.

Gli uomini dovranno almeno sfoltire la barba e baffi in modo da rendere ben visibile l’epidermide sottostante. Per le donne è bene presentarsi senza trucco, senza rossetto e smalto in quanto possono coprire la pelle da eventuali lesioni. L’osservazione delle zone genitali la si può eseguire autonomamente o all’occorrenza nel caso di una loro presenza riferire al dermatologo.

In fine l’abbronzatura se presente, più creare un ostacolo per l’esecuzione della mappatura, in quanto l’aumento della melanina presente sulla pelle, può causare la fotoattivazione dei nei, travisando il loro aspetto naturale.

Quando fare il primo controllo

L’età consigliata per il primo controllo  (secondo i medici) è subito dopo la pubertà, vale a dire dopo i 16 anni per le ragazze e i 18 anni per i ragazzi, ovvero dopo il completo sviluppo sessuale, in modo da essere certi che i nei si siano stabilizzati.

La mappatura dei nei è lo strumento più efficace per la diagnosi del melanoma, un tumore maligno dell’epidermide  che può portare a metastasi in tempi abbastanza rapidi.

Per questo motivo è importantissimo ripetere periodicamente l’esame verificando costantemente la situazione dei nostri nei o con la frequenza consigliata dal dermatologo.

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