Car sharing in Italia, una novità vecchia di dieci anni in perenne fase sperimentale

Feb 10 • MotoriNessun commento su Car sharing in Italia, una novità vecchia di dieci anni in perenne fase sperimentale

Nonostante la diffusione nelle principali città italiane, il fenomeno del noleggio auto intelligente non riesce a superare la fase sperimentale

Da una decina d’anni è ormai partita anche in Italia l’avventura del car sharing, ovvero del noleggio di auto per il trasporto cittadino, con tariffazione al minuto.

Se il car pooling è l’evoluzione “social” del vecchio autostop, il car sharing è la versione ecologica e cittadina del classico noleggio di auto: si prende un veicolo in punto della città, si effettua un tragitto prestabilito e lo si lascia in un altro punto allestito per lo scopo.

L’obiettivo è fornire ai cittadini un’alternativa al proprio mezzo di trasporto, riducendo così la circolazione delle auto sul territorio.

Meno traffico, meno spese, meno stress e soprattutto meno inquinamento, poiché il car sharing fornisce mezzi di trasporto elettrici al 100%, perfetti per muoversi sul territorio metropolitano delle nostre città, e capaci di addentrarsi anche nei centri storici, nelle corsie preferenziali e nelle tanto temute ZTL, ormai presenti in molte comuni italiani.

A seconda delle esigenze del cliente ci sono diversi tipi di tariffe, in base ai chilometri percorsi e al tempo impiegato. In genere, i servizi di car sharing forniscono abbonamenti diversi a seconda dell’utilizzo del mezzo da parte dei consumatori, premiando ovviamente i noleggiatori abituali ma allo stesso tempo incentivando, con l’utilizzo della tariffazione a consumo, anche quelli occasionali.

In Italia esistono diverse realtà di questo tipo, gestite da enti pubblici o privati, spesso in collaborazione con i comuni interessati.

Erroneamente, si è soliti pensare che il car sharing sia un fenomeno di recente concepimento, ma questo modello di mobilità urbana è stato sostenuto dal Ministero dell’Ambiente nell’ormai lontano 2002, con città come Firenze, Genova e Bologna a fare da apripista, e risultati, purtroppo, scarsi.

Grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, che hanno velocizzato le modalità di registrazione e noleggio,  e agli investimenti dei privati, nell’ultimo anno si è assistito ad una nuova fase di crescita di questa idea.

Se a Milano a far da padroni sono i gestori di servizi Car2go ed Enjoy, Napoli non è da meno, con due progetti molto interessanti: Bee, del quale avevamo già parlato qui, e “Ci.Ro.”. Presentato lo scorso dicembre dall’associazione Napoli Città Intelligente durante la tappa partenopea dello Smau, “Ci.Ro.” (aka City Roaming), è un servizio di car e van sharing realizzato in collaborazione da Comune di Napoli, Vodafone e la casa automobilistica francese Renault, che metterà a disposizione degli utenti due modelli: la Renault ZOE, consigliata per una maggiore autonomia durante gli spostamenti, e il Van Renault Kangoo Z.E. per coloro che necessitano di un un generoso bagagliaio. Al momento è ancora in fase sperimentale.

Riuscirà Ci.Ro. a conquistare i napoletani? Staremo a vedere.

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