Come scegliere il costume più adatto al proprio corpo

Lug 24 • ModaNessun commento su Come scegliere il costume più adatto al proprio corpo

Prova costume? Affrontarla iniziando a scegliere il costume perfetto in base al proprio corpo da una marcia in più

Con l’arrivo delle tanto agognate vacanze, è giunto il momento di occuparsi di se stessi e del proprio relax. Tra diete last minute e shopping dell’ultimo secondo, sono ancora molti i preparativi da eseguire prima di poter andare al mare. Ebbene si, con l’afa degli ultimi tempi è proprio il mare che appare la meta preferita per trascorrere le proprie vacanze, ideale per risolvere ogni problema di temperatura, quasi come il miraggio di un’oasi nel deserto.

La prima cosa da mettere in valigia per recarsi in una località marittima è il costume da bagno. I saldi anticipati, in questo, sono stati una benedizione. Eppure acquistare questo tipo di indumento appare per molte donne una sfida crudele da affrontare; per tale motivo vediamo insieme alcuni consigli da seguire per poter comperare il costume più adatto al proprio corpo.

Tra i suggerimenti generali troviamo quello di ridurre al minimo i costumi con un reggiseno a fascia, infatti questi, pur essendo un must have degli anni passati, rendono più rotonde e basse. Se per coloro che possiedono un seno molto grande lo stesso risulterebbe schiacciato con una fascia, per chi possiede un seno piccolo potrebbe risultare che questo non ci sia affatto; a tal proposito risulta migliore la scelta di optare per un balconcino push-up. Altra soluzione interessante per le donne con il seno piccolo è il costume intero, specialmente quello con la scollatura a V che valorizzerà la silhouette e renderà sexy come una Bond Girl.

Analizziamo alcune morfologie classiche di corporatura femminile.

Fisico da modella.

Essere magre ha da sempre i suoi vantaggi, infatti avere il girovita stretto e le spalle della stessa larghezza dei fianchi da la possibilità di indossare quasi tutto, a patto di utilizzare costumi che esaltino la propria femminilità. La scelta ottima è quella di utilizzare un due pezzi a triangolo, perfetto per le ragazze più minute. I laccetti dietro al collo valorizzano le spalle e riequilibrano la forma “rettangolare” di questa figura e l’uso dei bikini, molto sottili sui lati, esaltano le gambe magre.

Curvy è sexy.

Col girovita largo è più semplice indossando un costume da bagno, meglio se di un colore opaco. I vantaggi di questo indumento sono molteplici: innanzitutto nasconde la pancia e le altre rotondità di troppo, inoltre, se è a balconcino, renderà la donna ancora più femminile e formosa. Meglio evitare i due pezzi in questo caso, a meno che non lo si indossi eliminando gli slip molto sgambati.

Il “triangolo capovolto”.

Una morfologia maschile, richiede l’utilizzo di alcuni stratagemmi per esaltare la propria figura. La scelta migliore è quella di indossare un due pezzi con slip a vita alta, in quanto l’effetto ottico sarà quello di allungare le gambe, nascondendo l’eventuale pancetta, ove presente, e aumentando anche il volume dei fianchi.

Fisico a pera.

Per chi ha fianchi larghi e spalle strette l’opzione bikini sembra perfetta, ancor meglio se il due pezzi è composto da un reggiseno a balconcino accompagnato da uno slip con i laccetti. Il seno in questo modo verrà valorizzato grazie all’aumento di volume donato dal push-up e verrà armonizzata la silhouette. I costumi interi, in questo caso, tendono a mettere in evidenza il girovita e ad accorciare le gambe, mentre gli slip a vita alta evidenzieranno cosce e fianchi larghi.

Morfologia a 8: corpo ben proporzionato, con spalle della stessa dimensione dei fianchi e vita stretta.

Chi possiede questa fisicità può indossare davvero tutti i tipi di costume. Gli unici che dovranno essere messi con un minimo di attenzione in più sono quelli di tipo intero. Se non hanno la giusta linea rischiano, infatti, di appiattire le forme e riempire le cavità, facendo sembrare il fisico più rotondo. Con un accenno di maniglie dell’amore è meglio evitare i laccetti troppo stretti perché tenderanno a riprodurre il tanto odiato effetto “insaccato”.

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