5 Consigli su come abbinare un capo vintage ad uno moderno

Nov 19 • ModaNessun commento su 5 Consigli su come abbinare un capo vintage ad uno moderno

Chi di noi non ha indossato almeno una volta un vestito della mamma quando era ragazzina?

Se alcuni anni fa il capo vintage era considerato un po’ troppo obsoleto, perché “invecchiava” il nostro outfit, oggi è diventato di gran moda, soprattutto e mixato con capi d’abbigliamento moderni. Il risultato sarà un look originale, fresco e al tempo stesso ispirato al passato.

Le origini del vintage

Il termine vintage deriva dal francese vendenge (vendemmia) e sta ad indicare i vini pregiati, d’annata.

Inizialmente, questo termine si riferiva al vino diventato pregiato grazie al processo di invecchiamento.  In un secondo momento, il termine è stato utilizzato anche per oggetti d’arredamento, design, bigiotteria, auto e abbigliamento dal gusto superato e che ricordano una determinata epoca storica.

Il vintage nel mondo della moda

Nel settore della moda, la parola vintage non è riferita ad abiti e accessori usati o vecchi, ma indica il vestiario e i componenti dell’abbigliamento dal particolare “sapore” antico, indossati nel corso tempo, appartenenti a una tendenza nella storia della moda e del costume o a uno stile identificabile di un creativo del passato.

Proprio per questo, i capi e gli accessori vintage hanno un valore inestimabile.

Il vestiario che testimonia lo stile di un’epoca, così come gli oggetti di design e di arredo vintage, da non confondersi con lo stile retrò (un oggetto retrò è prodotto nel periodo attuale, ma ricorda uno stile o una tendenza del passato) sono apprezzati per la loro irriproducibilità e unicità, non soltanto per quanto riguarda la qualità dei tessuti, dei pellami, dei materiali e della manifattura.

Questi manufatti e prodotti sono molto particolari perché, rispetto ai capi e agli accessori d’abbigliamento moderni, essendo collocati in un contesto storico, fanno rivivere emozioni e ricordi lontani a chi li indossa.

Abbigliamento vintage: dai grandi brand ai mercatini

Una scarpa, un gioiello, una borsa o un abito, per essere considerato un vintage di valore, deve avere almeno 20 anni d’età!

I capi vintage degli stilisti più famosi sono più preziosi e valgono di più: nella maggior parte dei casi, sono pezzi rari e introvabili, spesso appartenenti a un brand o a case di moda che non sono più presenti sul mercato.

Se non vogliamo spendere troppo per acquistare quelli più “famosi”, e non abbiamo a disposizione il baule della nonna da cui attingere, possiamo andare a frugare nei negozi di seconda mano e mercatini vintage.  

Un accorgimento utile è quello di verificare sempre lo stato del capo (effettiva originalità, eventuali strappi, rotture, macchie, segni di usura, ecc.).

Il vintage moderno

Per indossare il vintage senza ottenere un effetto carnevalesco o troppo demodè dobbiamo essere brave a mixare accessori e vestiti sia moderni che d’epoca, creando, così, un “vintage moderno”.

Potremo divertirci, secondo il proprio stile e gusto personale, a creare tantissime varianti di outfits, ispirate dagli anni ’80 fino al lontanissimo 1800.

La storia della moda e del costume, interpretata soprattutto dalle star del cinema e dalla musica, è ricchissima di spunti che possiamo prendere in prestito e reinventare in chiave urbana e attuale.

Come abbinare un capo vintage a uno moderno

Ami il vintage ma non sai come abbinare questi capi al tuo abbigliamento moderno?

Ecco per te 5 consigli utili:

1. Per prima cosa, dobbiamo andare a guardare le vecchie foto di nonni, zii e genitori per capire come si vestivano, per cogliere le differenze tra l’abbigliamento di ieri e quello di oggi. Volendo, ci si può lasciare ispirare dal modo di vestire delle dive del cinema e delle cantanti della nostra epoca preferita, cercando di non strafare nell’imitazione.

2. Possiamo mixare vintage e moderno, oppure, se siamo fan del vintage nel modo più assoluto, un consiglio è quello di mixare varie epoche e stili facendo molta attenzione a non scegliere colori e fantasie troppo sgargianti, per evitare l’effetto “festa di carnevale” o “museo d’epoca”;

3. Se abbiamo a disposizione una blusa di seta degli anni ’80 o una camicetta a fiori o stampe psichedeliche anni ’70, possiamo abbinarle a dei jeans stretti e ad un cardigan di lana oversize con cintura e stivali di pelle o similpelle, per ottenere un effetto portabile e moderno.

4. Se ci piacciono i vestiti o le gonne anni ’40/’50 oppure ’70/’80 per i loro tessuti pregiati e tonalità di colori d’altri tempi, ma sono troppo larghi per la nostra taglia, un po’ stretti in vita o troppo lunghi possiamo farli modificare da una sarta in base alle nostre misure.

5. Se non ti senti a tuo agio nell’indossare abiti vintage, ma comunque ti affascinano i manufatti d’epoca, puoi sempre optare per borse dalle forme particolare o dai tessuti e pellami pregiati, scarpe e stivali dalle forme e dai tacchi inusuali, degli anni addietro, ma sempre tenute in buono stato o “revisionate”.

Esistono gioielli vintage di materiali inusuali e originali come l’onice, l’ambra, la madreperla,il legno intagliato, il corallo, lo Swarovski, ecc.

Questi sono una vera chicca perché in serie non riprodotte e utilizzati perfino nelle scene di alcuni film.

Possiamo giocare a reinventare il nostro look anche abbinando occhiali vintage, con montature tipiche dell’epoca che preferiamo.

Consiglio gli occhiali Steam-Pumk anni ’50, quelli modello Gatto anni ’60 o le famose Ray-Ban Wayfarers che indossavano i Blues Brothers o gli Aviators che ha portato Tom Cruise in Top Gun.

Possiamo sceglierne un paio che più si addice alla nostra forma del viso e al nostro gusto.

Acconciature e make-up dell’epoca in stile vintage

Se amiamo riprendere la tendenza di un momento storico nei suoi dettagli, sono da tenere in considerazione anche le acconciature vintage dell’epoca che fanno da “cornice” al vestiario e il make-up vintage che dà tono e particolarizza lo stile.

Possiamo affidarci al nostro parrucchiere di fiducia per sperimentare su noi stesse:

il taglio alla Bob anni ’30, i ricci e le onde anni ’40 e ’50; la frangetta, lo chignon alto, il taglio maschile cortissimo anni ’60 o portare capelli lunghissimi stile Hippie anni ‘70.

Per quanto riguarda il make-up vintage possiamo utilizzare l’eyeliner nero e il rossetto rosso anni ’50, allungare le sopracciglia, infoltirle e ingrandirle come Twiggie negli anni ’60 o utilizzare glitter e ombretti iridescenti di ispirazione anni ’80.

Se segui questi piccoli ma preziosi consigli, il tuo look sarà impeccabile, raffinato e di sicuro effetto! Non passerai inosservata e potrai vantare di indossare uno stile vintage e moderno tutto tuo!

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