Come mantenere la calma e lavorare sotto pressione

Feb 10 • Lavoro1 commento su Come mantenere la calma e lavorare sotto pressione

Cinque consigli per te, da seguire se vuoi evitare di soccombere allo stress quotidiano

C’è crisi, ormai ce lo sentiamo dire da anni, e mentre i politicanti di turno fanno il gioco delle tre carte per distrarci dai veri problemi che affliggono il Paese, noi ci svegliamo ogni giorno e cerchiamo di combattere per arrivare a sera senza stramazzare al suolo sotto il peso delle pressioni, dello stress, delle responsabilità.

Chi vive del proprio lavoro, sa perfettamente che non può permettersi pause o di stare a guardare gli altri che lavorano e producono al posto suo, perché se vuoi ottenere dei risultati devi rimboccarti le maniche e “buttare il sangue”, oggi più che mai.

Il problema è che, soprattutto in alcuni momenti, riuscire a resistere è davvero dura, perché le cose da fare aumentano e il tempo per portare a termine il lavoro tende ad assottigliarsi davanti agli occhi, come se non seguisse il naturale scorrere delle lancette.

LEGGI ANCHE: Ecco perché sei così stressato

In questo articolo voglio suggeriti 5 cose da fare per riuscire a mantenere la calma sotto pressione e raggiungere l’obiettivo finale.

Iniziamo.

Elimina le distrazioni

Quando lavori, hai una scadenza imminente e sei stanco morto, ogni cosa diventa una potenziale distrazione, un modo per poter riposare un attimo il cervello; il problema, dopo, è rimettersi in pari col lavoro e riuscire a recuperare la stessa intensità e la medesima concentrazione.

Quindi, cerca di eliminare tutte le potenziali distrazioni nell’ambiente nel quale ti trovi; metti il telefono in modalità “non disturbare”, chiudi il browser o le schede che non ti servono in quel momento, disconnettiti completamente dagli account social, che guidano la classifica degli elementi di disturbo principali sul luogo di lavoro.

Cerca di creare un ecosistema nel quale poter lavorare al massimo senza dover spostare il fuoco dell’attenzione per questioni di secondaria importanza.

Fai delle pause

Lavorare a ritmi serrati senza mai concedersi delle pause può consentirti di completare in minor tempo quello che stai facendo, ma c’è il rischio che la stanchezza ti spinga a commettere degli errori che possono compromettere la qualità del tuo lavoro.

Ogni paio d’ore, quindi, è consigliato fare una breve pausa, di circa 15 minuti, durante i quali puoi sgranchirti un po’ le gambe e rilassarti un momento. Se proprio non puoi abbandonare completamente quello che stai facendo, puoi comunque rallentare un po’, dedicando qualche minuto alle cose che necessitano di minor impegno, come inviare una email, leggere un documento, confrontarti con un collaboratore, fare uno screening veloce di quanto fatto fino a quel momento.

In questo modo puoi rilassarti un attimo senza dilatare i tempi di completamento.

Prendi un caffè

Non si può lavorare senza prendere un buon caffè, è inutile negarlo. Quando senti di essere arrivato al limite, oltre il quale non riesci e non vuoi spingerti, fermati un momento e bevi un buon caffè.

Al di là dell’effetto eccitante prodotto dalla caffeina, a ricoprire un ruolo fondamentale in questo processo è il rituale stesso del consumo della bevanda. Chiami il bar o lo prepari tu con la macchinetta espresso del’ufficio – non prendere quello dei distributori automatici – bevi un bicchiere d’acqua, sorseggi il caffè assaporandone ogni goccia, se sei un fumatore ti concedi anche una bella sigaretta, e dopo 15 minuti sei di nuovo pronto a immergerti in scartoffie e pratiche da sbrigare.

Idratati

Per mantenere alta la concentrazione è necessario avere un corpo sempre ben idratato, altrimenti il consumo di sali minerali può causare giramenti di testa e un senso di spossatezza invalidante.

Tieni sempre a portata di mano una bottiglia d’acqua, oppure una bevanda non zuccherata che possa aiutarti a integrare nuovamente le sostanze di cui il tuo organismo ha bisogno per poter gestire al meglio lo stress derivante dallo svolgimento del lavoro. Ogni tanto, quando senti che lo stress e la pressione stanno prendendo il sopravvento, vai in bagno e sciacquati la faccia con dell’acqua fresca, che ha un enorme potere rigenerante.

Organizza il lavoro

Uno degli errori che commettiamo tutti è quello di procedere nel lavoro senza una schematizzazione precisa, indicando passo passo tutto quello che dobbiamo fare e la sequenza da seguire per poterlo fare.

Quando arrivi in ufficio prova a stilare una to-do-list, ovvero una lista di cose da fare, elencate in ordine d’importanza o propedeutico, e attieniti ad essa, senza deroghe. In questo modo sai che fino a quando un punto della lista non è stato depennato non puoi passare a quello successivo.

Anche se ormai siamo diventati tutti multi-tasking, lavorare rimbalzando da una cosa all’altra senza seguire un filo logico preciso è deleterio, perché ti costringe a cambiare continuamente il focus, aumentando in modo considerevole lo stress.

LEGGI ANCHE: Come fare yoga in casa

Oltre che da un punto di vista meramente organizzativo, la to-do-list interviene anche sulla psiche. Infatti, stilando una lista delle cose da fare sai da subito come sarà scandita la tua giornata, consapevole del fatto che, salvo imprevisti, non dovrai occuparti di nient’altro se non di quello.

E non dimenticare il senso di soddisfazione che si prova quando si depenna l’ultima voce della lista, operazione che sancisce la fine della tua infernale giornata di lavoro.

Licenza Creative Commons

Related Posts

One Response to Come mantenere la calma e lavorare sotto pressione

  1. chiara2 ha detto:

    Ogni singola mattina. Il tempo di svegliarsi, alzarsi e cominciava. Ricordo di aver provato una sensazione simile quando ero ragazzino, ai tempi delle superiori. In occasione di qualche compito in classe o interrogazione, dalle prime ore del mattino avevo un’ansia inspiegabile, quasi paralizzante.

    E ora succede esattamente la stessa cosa, non appena mi ricordo che devo andare al lavoro. Solo che a scuola era ogni tanto, ora è 5 giorni su 7. E ora sono anche un uomo adulto, quindi si presuppone che dovrei saper gestire un po’ meglio queste cose. Invece per nulla: molto lavoro, tutti i giorni, ed ovviamente ero quello preso di mira dal capo. Nemmeno sognarsi un aiuto dai colleghi: anche se leggevo un filo di compassione e solidarietà, il pensiero dominante era “meglio a lui che a me”.

    Grazie alla crisi, nessuno di noi si può permettere di perdere questo lavoro.Ho dovuto cercare altre soluzioni, visto che licenziarmi non mi pareva una grande idea nel mio caso. Non avevo voglia di partire con qualcosa di troppo invasivo, allora ho comprato un videocorso su Aspeera.it (questo, per la precisione: Raccolta video a tema: supera ansia e stress). Ci ho trovato dentro un sacco di suggerimenti interessanti per gestire un po’ meglio quell’ansia mattutina. No, i miglioramenti ci sono stati, ma sono ancora quello preso di mira dal capo, questo non posso dirvi che sia cambiato. Ma almeno quando torno a casa ho trovato il modo per staccare veramente la spina da questa situazione, e quando ci devo rientrare non l’affronto più con terrore e angoscia. Faccio quello che devo fare come reputo giusto farlo, senza que.i condizionamenti che pensavo esterni, ed invece ho scoperto partivano proprio da me.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »