La nostra è davvero una Nazionale Ignorante?

Ott 13 • FotoNessun commento su La nostra è davvero una Nazionale Ignorante?

Dopo le frasi di Immobile e Bonucci la domanda sorge spontanea: come andavano a scuola i calciatori azzurri?

Che aggettivo userei per definire la nostra coppia? Ignorante

Ciro Immobile ha risposto così, alla vigilia della sfida dell’Italia contro l’Azerbaigian, vinta a Palermo per 2-1 con una insolita, quanto decisiva, doppietta di Giorgio Chiellini, ad un giornalista che gli ha chiesto di descrivere la coppia d’attacco azzurra composta da lui e da Simone Zaza. La stessa espressione l’ha utilizzata, nei giorni a seguire, uno dei senatori del pacchetto arretrato azzurro, Leonardo Bonucci, che al termine dell’incontro valevole per le qualificazioni a Euro 2016 ha dichiarato:

Si la nostra è una Nazionale ignorante. Questa Italia è una squadra con gli attributi che ci mette sempre l’orgoglio perché in ogni occasione vuole portare a casa i tre punti.

Non c’è dubbio sul fatto che la Nazionale Italiana, dopo il disastro del mondiale brasiliano, debba ripartire da zero. Una missione difficile per il neo commissario tecnico Antonio Conte, che raccoglie un’eredità priva di campioni,escludendo per il momento quei pochi talentuosi non chiamati in causa, Balotelli su tutti, e preferendo puntare sulla forza di gruppo, una scelta che ha contraddistinto la sua Juventus prima del divorzio di Agosto.

Cosa intendevano i giocatori azzurri con il termine ignorante? Il senso di quest’espressione nasce in maniera goliardica e scherzosa sui social network per definire quei giocatori che, essendo privi di classe, antepongono l’efficacia di un’azione o di un contrasto allo spettacolo.
A questo punto, però, la domanda sorge spontanea: i calciatori della Nazionale Italiana sono davvero ignoranti?

Dopo alcune ricerche ecco il quadro che emerge.

Andrea Pirlo

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Il centrocampista azzurrò esordì giovanissimo in serie A, a soli 16 anni. Iniziò talmente presto la carriera da professionista che rischiò di trascurare gli studi. Ciò non accadde, riuscendo a ottenere il diploma di perito aziendale con corrispondenza in lingue estere. Lo stesso Pirlo dichiarò che se non avesse avuto fortuna nel mondo del calcio avrebbe voluto fare interprete. PROMOSSO

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