Lizzani come Monicelli. Il regista si suicida a 91 anni

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Il regista Carlo Lizzani si è suicidato lanciandosi dal balcone di casa. Aveva 91 anni


Carlo Lizzani come Mario Monicelli. Il grande regista, tra i protagonisti del neorealismo, si è suicidato oggi a 91 anni lanciandosi dal balcone di casa sua, al terzo piano di un palazzo di Via dei Gracchi a Roma.

L’allarme è stato lanciato dai vicini di casa, che dopo aver visto i corpo nel cortile hanno chiamato la polizia. Ancora ignote le ragioni del suo gesto, anche se pare abbia lasciato un biglietto indirizzato ai figli. Stando alle testimonianze dei vicini, pare che Lizzani stesse vivendo un periodo di forte depressione.

Grande interprete del neorealismo italiano, Lizzani esordisce nel 1950 con “Nel Mezzogiorno qualcosa è cambiato”. Tra i suoi film più noti “Cronache di poveri amanti”, “Banditi a Milano”, “Mussolini ultimo atto”, “Fontamara”. Nel 1995 rende omaggio al capolavoro di Roberto Rossellini “Roma città aperta” dirigendo “Celluloide”, tratto dal libro del grande sceneggiatore italiano, Ugo Pirro.

Dopo alcuni sceneggiati televisivi, ritorna al cinema nel 2007 con “Hotel Meina”, suo ultimo film. Dal 1979 al 1982 il regista romano ha diretto la Mostra del Cinema di Venezia. 

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