Erich Priebke racconta l’eccidio delle fosse ardeatine in un video testamento

Ott 18 • FlashNessun commento su Erich Priebke racconta l’eccidio delle fosse ardeatine in un video testamento

L’ex SS nazista Erich Priebke, la cui morte ha suscitato numerose polemiche, si confessa in un video testamento diffuso dal suo avvocato


L’esecuzione alle Fosse Ardeatine fu terribile ma impossibile dire no

Queste le parole del boia nazista Erich Priebke, che possiamo ascoltare in un video testamento diffuso dal suo avvocato. In questo breve filmato, l’ex SS racconta dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove vennero fucilate 335 persone.

Il Gap, i comunisti italiani, fecero attentato contro compagnia polizia tedesca, erano uomini dell’Alto Adige, dunque italiani. Sapevano che dopo l’attentato viene la rappresaglia

Priebke ovviamente fa riferimento all’attacco partigiano compiuto da membri dei GAP comunisti romani contro truppe germaniche, in via Rasella, che portò alla morte di 33 militari altoatesini integrati nell’esercito tedesco, chiamati SS-Polizeiregiment “Bozen”.
L’attentato scatenò l’ira di Hitler, che ordinò di fucilare 10 italiani per ogni tedesco ucciso. L’esecuzione iniziò dopo sole 23 ore dall’attacco di via Rasella, e venne resa pubblica ad esecuzione avvenuta.

Erich Priebke dichiara nel video di non aver avuto scelta, in quanto l’ordine era stato dato da Hitler in persona e coloro i quali si fossero rifiutati di prendere parte all’esecuzione avrebbero dovuto mettersi in fila accanto alle vittime.

È molto strano, visto che inizialmente si era deciso di affidare la rappresaglia ai sopravvissuti del SS-Polizei-RegimentBozen“, i quali, però, si rifiutarono di vendicare in quel modo i propri compagni uccisi.

Priebke ha preso parte alla rappresaglia, ed è colpevole dell’uccisione di 335 persone. Poteva rifiutarsi, ma non l’ha fatto.

E le scuse, le condoglianze, il pentimento non cancellano le sue azioni.


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