Ecco gli ospedali migliori d’Italia per le cure

Ott 30 • Flash, SaluteNessun commento su Ecco gli ospedali migliori d’Italia per le cure

Ospedali lombardi al top per le cure, arriva la graduatoria delle strutture sanitarie in Italia


La migliore assistenza sanitaria in Italia? È quella lombarda, secondo il portale doveecomemicuro.it, che mappa ben 1233 strutture sparse per il territorio italiano e individua gli ospedali dove sarebbe opportuno rivolgersi a seconda della patologia.

Il sito ‘Dove e come mi curo’ si propone come il primo database informativo destinato ad orientare le scelte dei cittadini in ambito sanitario, destinato ad aiutare gli italiani a trovare le migliori strutture sanitarie cui rivolgersi per una certa patologia, ma anche per rendere tali strutture attrattive per gli stranieri.

Sul podio per le migliori performance assistenziali ci sono appunti tre centri della Lombardia: gli Ospedali Civili di Brescia, l’Ospedale di Magenta (Mi) e il Centro Cardiologico Monzino di Milano, seguiti poi dal Sant’Andrea di Roma. Queste strutture sono quelle più spesso presenti nei primi risultati in base ai principali indicatori di qualità.

Invece, il Sant’Anna di Torino è l’ospedale più virtuoso rispetto al numero di parti effettuati, che più cresce e più è indice di migliore qualità nell’assistenza: vi sono nati ben 7913 bimbi nel 2012. Torniamo in Lombardia per trovare la struttura che effettua meno tagli cesarei: è il Vittorio Emanuele III presso Carate Brianza, che con appena il 4,68% di questo tipo di intervento si tiene lontanissimo dalla media nazionale (26,27%). Per l’infarto del miocardio, l’ospedale migliore è l’Azienda ospedaliera Santa Maria degli Angeli, in Friuli Venezia Giulia, che, a 30 giorni dal ricovero, presenta l’1,68% di decessi, rispetto alla media nazionale di 9,98%. Per l’ictus, il numero uno sono gli Ospedali Riuniti di Bergamo con appena 3,28% di nuovi ricoveri a 30 giorni dal primo, contro una media nazionale di 10,29%.

Walter Ricciardi, coordinatore del comitato scientifico del portale, spiega che questa sorta di graduatoria non serve a promuovere o bocciare,

ma far conoscere ai cittadini che realtà eccellenti possono trovarsi anche vicino casa.


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