Ligabue saluta la “ragazza di Salerno” in concerto all’Arechi

Lug 24 • EventiNessun commento su Ligabue saluta la “ragazza di Salerno” in concerto all’Arechi

Ligabue salerno

Il rocker di Correggio conquista il pubblico salernitano (e non solo) nella tappa allo Stadio Arechi del suo Mondovisione Tour

Conosco una ragazza di Salerno“. Così Ligabue canta in una canzone del suo nuovo album e così ha fatto allo Stadio Arechi di Salerno, teatro del suo ritorno live al Sud dopo ben due anni di assenza. L’introduzione allo spettacolo è affidata a RTL 102.5, il resto è targato Liga.

#Mondovisionetour

L’iniziativa che ha ripercorso tutte le tappe del suo tour non poteva mancare in quel di Salerno: riportare i momenti più salienti e degni di nota dei fan e del concerto sulla pagina ufficiale Facebook di Luciano Ligabue. Le prime foto pubblicate hanno riguardato proprio i fan in attesa di entrare all’interno dello stadio:

E il sole, in barba alle previsioni meteorologiche, non è di certo mancato.

Ma a questa iniziativa non ha contribuito soltanto lo staff: un ruolo molto importante se lo sono giocato la diretta streaming di RTL 102.5 e le foto postate dal pubblico con l’hashtag ufficiale #mondovisionetour.

Ligabue sul palco: non solo canzoni

Quali sono i costi della politica e della magistratura? Quanto sono realmente utili per un cittadino italiano queste spese? Da queste domande è partita la scenografia che ha accompagnato la canzone “Il sale della terra”, facendo comparire sul maxi schermo i numeri che hanno fatto inorridire la popolazione e sul quale hanno fatto leva la maggior parte delle forze politiche nella loro propaganda.  Significativo il messaggio che ha fatto da introduzione al brano:

 Voi siete il sale della ter­ra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato?Matteo 5, 13

Dal tono polemico si è passati alle domande esistenziali. Il Liga ha cercato di dar loro una risposta sulle note di “Siamo chi siamo” e “Nati per vivere”, secondo cui il vero senso della vita è vivere senza fare troppe domande.

Ma i sentimenti hanno raggiunto il picco più alto durante la rappresentazione di “La neve se ne frega”, titolo omonimo a quello del suo romanzo. Raggiunto il fondo del palco tra il pubblico ha avuto un effetto suggestivo la neve finta, che ha fatto dimenticare per un momento l’atmosfera calda e torrida delle giornate estive di luglio.

Lo stesso effetto si è avuto con “Ciò che rimane di noi”. Le immagini rappresentavano un cuore umano pulsante e il battito cardiaco riscontrabile in un comune elettrocardiogramma.

Più autobiografica è stata la rappresentazione di “Per Sempre”.

Scritta per i suoi genitori, Luciano ha voluto omaggiarli anche attraverso il suo personale album di famiglia dove è comparso egli stesso negli anni dell’infanzia.

Non sono mancati naturalmente i suoi più grandi successi come “Balliamo sul mondo”, “Urlando contro il cielo”, “Tra palco e realtà” e soprattutto “Il giorno di dolore che uno ha”, “Quella che non sei” e “Ho messo via”.

Molto travolgente e completo, Ligabue è riuscito a trasmettere ancora di più quelle emozioni che cerca sempre di far trapelare dalla sua musica.

 Più che l’idea, mi interessa il sentimento, lo stato d’animo che ha originato l’idea e la porta a spasso per il mondo. Chi entra a contatto con me mi accetta o mi rifiuta sulla base della sintonia emotiva. Non funziono su un piano intellettuale, se sei in sintonia le mie cose ti piacciono, altrimenti le rifiuterai

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