Microsoft e “Affari di Famiglia” contro Google

Nov 27 • CuriositàNessun commento su Microsoft e “Affari di Famiglia” contro Google

Continua la campagna anti-Google denominata “Scroogled”. Questa volta i testimonial sono i famosi protagonisti del programma televisivo “Affari di Famiglia”


Se siete utenti Microsoft e avete visto almeno una volta in vita vostra il programma televisivo “Affari di famiglia”, non potete perdere questo video.
L’azienda fondata da Bill Gates non perde occasione per andare contro Google, suo acerrimo nemico, e questa volta lo fa sfruttando la popolarità della famiglia proprietaria del banco dei pegni più famosa d’America.
Per chi non avesse mai visto il programma,“Affari di Famiglia” è ambientato in un negozio dei pegni di Las Vegas, il Gold & Silver Pawn Shop, dove Richard Harrison “il vecchio”, insieme a suo figlio Rick “la volpe”, suo nipote Corey “lo smilzo” ed Austin “Chumlee” Russell cercano di valutare in ogni puntata gli oggetti proposti, per poi acquistarli. Il loro motto è «non sai mai cosa entrerà da quella porta», infatti capita spesso di ritrovarsi di fronte oggetti molto rari, antichi, bizzarri.
Microsoft ha quindi deciso di realizzare uno spot per la campagna anti-Google “Scroogled” ambientandola nel negozio della famiglia Harrison. Una ragazza si presenta con un Chromebook, il portatile di Google realizzato in collaborazione con Samsung, sperando di poterlo vendere e guadagnare qualche dollaro. Non sarà così; infatti, Rick appena vede il prodotto nelle mani della ragazza inizia a ridere e a ridicolizzarlo, sottolineando quanto sia inutile.

Quando non si è connessi, è praticamente un mattone. Questo è un grave inconveniente. Un PC tradizionale utilizza applicazioni integrate come Office e iTunes, che lavorano anche quando sei offline


Dopo aver elencato i difetti del prodotto, parte l’attacco a Google al centro della campagna “Scroogled”, incentrata sui problemi di privacy presenti in servizi come Gmail.

Google cerca sempre di trovare altri modi per fare i soldi fuori dei propri dati personali . Questo Chromebook lo rende ancora più facile

Un attacco molto duro quello di Microsoft, anche se reso in maniera divertente. In Italia il Chromebook non ha avuto molta fortuna, ma negli USA invece ne sono stati venduti moltissimi, grazie ai prezzi contenuti e alla qualità della componentistica hardware. Inoltre, essendo basato sul Chrome OS, rappresenta un rivale per Windows.

Ecco il video:


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