2013, l’anno delle meduse

Ago 6 • CuriositàNessun commento su 2013, l’anno delle meduse

Aumenta nei nostri mari il numero di meduse, un effetto collaterale dell’estate


L’ estate giunge in ritardo sul territorio italiano, ma la medusa, incubo di tutti i bagnanti, è sempre in agguato.

Anche quest’anno, infatti, questi animali la fanno da padrone nelle acque del nostro Mar Mediterraneo, aumentando lo stato d’allerta dei vacanzieri che affollano le meravigliose spiagge delle coste italiane. Uno sguardo attento prima di immergersi in acqua e godersi un po’ di quel tanto agognato relax.

Stando a quanto sostengono gli esperti, le regioni della penisola più esposte a rischio sono le terre dell’ex Regno delle due Sicilie, in particolare la Puglia e la Sicilia, con grosse concentrazioni registrate anche lungo le coste della penisola iberica, con il versante della Catalogna e le spiagge della città di Valencia in testa, e nelle acque che bagnano Libano e Israele.

Sembra proprio che quest’anno, per le coste mediterranee, sia un altro “anno delle meduse”.

L’aumento del numero di celenterati presenti nelle nostre acque dipende, secondo studi recenti, dal sempre sottovalutato riscaldamento globale, con il conseguente innalzamento della temperatura dell’acqua che favorisce la pesca. In effetti, stando a quanto sostiene la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, “la pesca eccessiva riduce la varietà ittica del Mediterraneo e lascia spazio alla proliferazione delle meduse”. Altra causa da non escludere è l’intervento dell’uomo sulle coste, che rende il territorio favorevole alla crescita delle larve. Per ridurre il problema, la Fao ha addirittura suggerito di inserire le meduse nei menù dei ristoranti dei Paesi più colpiti dall’invasione; un’idea che è stata già presa in considerazione da qualche chef.

Si spera in un rientro anticipato dalla vacanze di questi animali planctonici dal corpo gelatinoso, in modo tale che tutti i villeggianti possano godersi ore di meritato riposo, nuotando nelle acque delle mete da loro scelte senza preoccuparsi di fare spiacevoli incontri.


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