La Reggia di Portici, una perla annerita

Nov 22 • CulturaNessun commento su La Reggia di Portici, una perla annerita

La meravigliosa opera borbonica voluta da Re Carlo III di Spagna rovinata dall’incuria


Sembrano scambiarsi un lungo ed eterno sguardo i due maestosi colonnati all’interno della corte, che fanno da contorno, uno ad un meraviglioso giardino all’inglese, incorniciato da decine di statue classiche, l’altro ad una splendida terrazza impreziosita da busti in marmo, che guarda ad un grande parco che scende verso il mare.

Questa è solo una piccola parte della bellezza di un patrimonio tutto napoletano, ossia la Reggia Reale di Portici, fatta costruire nel 1738 dal re Carlo III di Spagna, conquistato dalle bellezze naturali del luogo.

Dal vestibolo si accede alle scale che, ornate da statue provenienti dall’antica Ercolano e da mosaici incastonati nel pavimento, portano al piano superiore, dove si trovano la Sala del Trono, la Sala delle Guardie, un gabinetto Luigi XV e un altro cinese, il tutto impreziosito da una pregiata pavimentazione ercolanese.

Insomma la Reggia di Portici è una perla nel mare, che l’indiscriminata urbanizzazione campana non è ancora riuscita ad inghiottire… o quasi.

Nonostante la sua bellezza intrinseca, la maestosa opera dell’architetto Antonio Canevari, sulla quale hanno lasciato traccia anche Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga, si presenta agli occhi di chi la visita come un gioiello opacizzato dal tempo. Le bellissime terrazze, infatti, versano in uno stato di totale abbandono, con i volti delle statue quasi totalmente anneriti dagli agenti atmosferici, dalla polvere e dalla fuliggine dei motori delle auto che transitano per giungere alla Facoltà di Agraria della Federico II, i cui corsi si svolgono nelle sale borboniche.

Ma non è finita qui, perché l’ingresso del meraviglioso giardino, decorato da statue ercolanesi e dalla magnifica Fontana delle Sirene, assomiglia più ad un antico rudere perso tra i boschi che ad un luogo che dovrebbe attratte il turismo di Napoli e provincia, e non solo. I preziosi decori delle arcate d’ingresso stanno sparendo assorbiti dalla muffa, le statue sono ricoperte dalla polvere, con la conseguente perdita del loro candido colore.

Una situazione davvero preoccupante per la Reggia di Portici, che però potrebbe migliorare nell’immediato futuro, grazie ai 2 milioni e mezzo di euro stanziati dalla Regione Campania per avviare un programma di ristrutturazione, a partire dallo scalone centrale e dalla pinacoteca, che verranno aperti al pubblico nella prima metà di dicembre, subito dopo i lavori di manutenzione.

Non resta che augurarsi che questo luogo incantevole possa ritornare al suo originario splendore.

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