Giornalisti precari, a Napoli le storie di ordinaria follia

Lug 21 • CulturaNessun commento su Giornalisti precari, a Napoli le storie di ordinaria follia

Il Coordinamento di giornalisti precari della Campania denuncia gli annunci truffa: richiesti provvedimenti per gli editori che violano la legge e un maggiore controllo nell’accesso alla professione.


Il Coordinamento di giornalisti precari della Campania (Cgpc) ha consegnato alla Procura della Repubblica un dossier sugli annunci “truffa” di lavoro per neo articolisti. Si tratta di un documento redatto durante l’incontro “AAA Cercasi giornalista a tempo perso”, al quale hanno partecipato il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino; i consiglieri nazionali, Alessandro Sansoni e Lino Zaccaria; il Presidente dell’Ordine della Campania, Ottavio Lucarelli, e il consigliere regionale Mimmo Falco.

Proprio quest’ultimo ha affermato:

Un ringraziamento al CGPC per questa ricerca svolta. Siamo di fronte a editori straccioni che sfruttano il lavoro dei giornalisti. L’Ordine regionale dovrà controllare la regolarità delle domande di iscrizione attraverso colloqui individuali con gli aspiranti colleghi.

Nel dossier, vengono presi in esame circa 50 casi relativi al territorio di Napoli: nella metà di questi, si chiedono impegno periodico ed esperienza pregressa, senza alcuna retribuzione. Nell’altro 50%, viene offerto lavoro in cambio dell’iscrizione all’albo dei giornalisti. Ma non mancano vicende paradossali, come gli annunci fantasiosi di portali web, che pagano 50 centesimi a ogni clic. O quella di un’altra testata, che attribuisce 10 punti a ogni articolo e stila così una vera e propria classifica, assicurando un contratto di 6 mesi a chi si piazza primo, mentre per gli altri vari elettrodomestici. Come se il lavoro del giornalista fosse solo un concorso a premi.

L’Ordine recepisce questo dossier e promette lotta senza quartiere a questi editori, coinvolgendo i comitati territoriali di disciplina. È arrivato il momento di dare impulso alla Carta di Firenze, non possiamo più aspettare editori e sindacato: la prossima settimana ci riuniremo anche senza di loro.

Questo l’impegno del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, a conclusione della giornata napoletana. La speranza è che dalle parole si passi ai fatti e che il dossier non resti chiuso in un cassetto.


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