Anche sulla scuola pesa la questione meridionale

Dic 3 • Cultura, FlashNessun commento su Anche sulla scuola pesa la questione meridionale

Secondo l’indagine Ocse c’è un forte divario tra Nord e Sud anche a scuola e nelle performance degli studenti


L’Italia resta un Paese a due velocità completamente differenti, con aree che corrono veloci e altre, invece, che sembrano avere le ruote forate. Anche nella scuola e nelle performance degli studenti quindicenni registrate dal rapporto Ocse-Pisa 2012.
Gli studenti di Trento, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono infatti tra i più bravi al mondo in matematica, mentre i siciliani occupano un posto basso nella classifica delle ”performance con i numeri” e si piazzano tra Turchia e Romania. Eccellenze al nord est e prestazioni più scarse al sud si registrano anche nei campi delle scienze e della lettura.
Il divario regionale presente in Italia è innegabile e quasi imbarazzante: Trento risulta all’11mo posto della classifica mondiale per le competenze in matematica, il Friuli Venezia Giulia al 12mo, il Veneto al 14mo. Sono ai livelli di Svizzera, Olanda e Finlandia. La Sicilia e la Campania sono a livelli più bassi, quasi al centesimo posto, vicine alla Romania. Per quanto riguarda le competenze nella lettura, il Veneto è al 13mo posto, seguito subito da Trento. La Sicilia occupa una posizione molto più bassa e viene dopo la Repubblica Slovacca.

Trento, Friuli Venezia Giulia e Veneto si distinguono anche nelle scienze: le performance degli studenti fanno guadagnare alle tre aree del Nordest rispettivamente il 10mo, l’11mo e il 12mo posto della classifica mondiale. Il rendimento scolastico è collegato, secondo l’Ocse, alla disciplina e alle frequenze: in Italia la percentuale di chi non è mai arrivato tardi a scuola è molto più elevata in Veneto, Trento, Bolzano, Emilia, Friuli (con punte del 75%) rispetto, ad esempio, al Lazio (59%) e alla Calabria (54%). Per quanto riguarda l’assiduità delle presenze: i sempre presenti vanno da un minimo del 37,7% della Campania a un record di quasi l’80% di Bolzano.

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