Addio a Vincenzo Cerami, uno scrittore grande grande

Lug 17 • CulturaNessun commento su Addio a Vincenzo Cerami, uno scrittore grande grande

Muore dopo una lunga malattia lo scrittore e sceneggiatore romano Vincenzo Cerami


Se non fosse troppo ovvio comincerei così: una volta nelle scuole di calcio era vietato «tirare di punta» e nelle scuole di tennis cacciavano via gli allievi che rinviando la palla piegavano il polso. In realtà solo i grandi calciatori fanno gol con la punta del piede e tennisti di qualità piazzano un colpo micidiale con una svirgolata del polso. Questo per dire che l’artista fa come gli pare

Comincia così “Consigli a un giovane scrittore” di Vincenzo Cerami, morto oggi a 72 anni dopo una lunga malattia.

Candidato agli Oscar nel 1999 per la sceneggiatura di “La vita è bella”, vanta una carriera di altissimo livello, nel cinema come nella letteratura. Allievo di Pier Paolo Pasolini, inizia a lavorare nel cinema come aiuto regista del Maestro in “Comizi d’amore”.

Il suo primo romanzo, “Un borghese piccolo piccolo”, pubblicato nel 1976, divenne un grande film con la regia di Mario Monicelli e un’immensa interpretazione di Alberto Sordi.

Una carriera brillante, quella di Cerami, costellata da premi e tanti successi popolari, che lo ha visto collaborare con i più grandi cineasti italiani di tutti i tempi, tra cui il già citato Pier Paolo Pasolini, ma anche Federico Fellini, Mario Monicelli, Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Giuseppe Bertolucci ed Ettore Scola.

Fondamentale l’incontro con Roberto Benigni, con il quale scriverà nel 1988 quel capolavoro di comicità che è “Il Piccolo Diavolo”. Sei film in totale con il genio toscano, in una collaborazione che è stata interrotta solo dalla malattia.

Il suo ultimo lavoro come sceneggiatore risale al 2010, il film è “Tutti al Mare”, con la regia del figlio, Matteo Cerami.

Una vita all’insegna della cultura, che difese sempre e della quale si occupò anche politicamente, ricoprendo il ruolo di Ministro dei Beni Culturali del governo ombra del Pd.

È proprio il Ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, a esprimere «profondo cordoglio per la scomparsa del grande scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami, figura straordinaria per la cultura del nostro paese, autore di pagine che rimarranno indelebili nella storia del cinema mondiale».

Un mese fa l’ultimo riconoscimento, il David di Donatello speciale alla carriera, ritirato per lui dagli amici di sempre Roberto Benigni e Nicola Piovani.

Lo salutiamo prendendo in prestito le sue parole, rivolte ai giovani che sognano di diventare scrittori, magari grandi come lui.

Mai svelerei la mia speranza più segreta: che un giovane, una volta letto il libro e imparato forse una serie di cose, dimentichi tutto e cominci a scrivere andandosene con disinvoltura per la tangente. Le regole, in arte, vengono in un secondo momento, si scoprono dopo averle applicate


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