Oliver Twist: scuola del lavoro, ecco dove si trova

Nov 7 • AttualitàNessun commento su Oliver Twist: scuola del lavoro, ecco dove si trova

C’è una scuola che ti permette di studiare, imparare un mestiere e, magari, tenerselo: ecco dove si trova e cosa si studia


Al giorno d’oggi, in una crisi non solo economica ma anche lavorativa, i ragazzi si sentono delusi e sfiduciati dal sistema scolastico ed istituzionale. Eppure sulle colline a sud di Como, in un edificio di mattoni rossi e con vetrate sul lago, sorge una scuola particolare, che trova lavoro ai giovani diplomati.

Benvenuti alla “Oliver Twist” dove, tramite un’alternanza tra scuola ed impresa, oltre il 70% degli 80 studenti che hanno completato il triennio con la qualificazione professionale trova lavoro malgrado la crisi.

Non accontentandoci di portare l’azienda a scuola, abbiamo portato la scuola in azienda. Ci siamo ispirati alle botteghe che nel Rinascimento hanno fatto grande l’Italia, puntando su un’intelligenza delle mani che diventasse cultura

Questa la dichiarazione di Alessandro Mele, 44 anni, calabrese con laurea a Siena, arrivato 10 anni fa come volontario e diventato poi addirittura preside della scuola. Così, per ogni lavoro si applicano materie scolastiche: ogni dessert si accoppia ad un evento storico; storia dell’arte si studia attraverso arazzi ed arredi; per i materiali si studia la scienza e cosi via, fino ad avere conoscenze scolastiche e lavorative manuali, senza disprezzare la tecnologia.

Dall’anno scorso i ragazzi hanno i tablet. In più: l’uso intensivo dell’inglese, lingua in cui si insegnano storia, scienze e informatica, e che è anche l’idioma ufficiale del bar didattico. Si può essere serviti solo chiedendo le consumazioni in inglese

aggiunge ancora Mele.

La “Oliver Twist” è stata fondata nel 2004 grazie alla iniziativa di varie famiglie che, avendo accolto in affido bambini in difficoltà, compresero che i percorsi scolastici tradizionali sarebbero stati impossibili. In questo modo affittarono 3 aule, dando incarico a insegnanti giovanissimi o, se necessario, professori in pensione. Uno dei fondatori, Erasmo Figini, ricorda ancora il primo scambio con le aziende:

Partimmo dalle tre industrie del territorio, ovvero mobilifici, tessiture e grandi alberghi

In poco tempo, la scuola assume fama e, anche grazie all’aiuto della Regione Lombardia, che paga le rette con i “voucher”, e dei tanti donatori, nel 2009 apre l’attuale sede con oltre 330 studenti, comaschi e non. Alcuni la scelgono perché hanno mollato l’istruzione tradizionale, altri perché preferiscono imparare un mestiere. E così, anche noti imprenditori locali decidono di accogliere nelle loro strutture i giovani studenti. Battista Saibene, a capo del gruppo delle tessiture Lisa, dove i ragazzi frequentano degli stage, ci spiega che:

La bontà del metodo la constatiamo con i 20 ragazzi che accogliamo in stage ogni anno. Scegliamo i reparti più adatti ed esiste un contatto continuo e diretto fra il tutor scolastico e i capireparto

I benefici di questa scuola si vedono: infatti, negli ultimi due anni cinque ragazzi della “Oliver Twist” che svolgevano qui il tirocinio sono stati assunti. E molti vengono accolti regolarmente anche da Giacomo Castiglioni, che commenta:

Colpisce la cura degli allievi che la scuola riesce a offrire

Un metodo nuovo con cui i ragazzi riescono a confrontarsi con il mondo del lavoro, nella speranza di un futuro sicuro.

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