Napoli: Piazza Mercato rinasce grazie al volontariato

Feb 24 • Attualità, FlashNessun commento su Napoli: Piazza Mercato rinasce grazie al volontariato

piazza mercato a napoliLa storica Piazza Mercato cuore di un progetto di rilancio: un anno di attività per la formazione dei giovani e il risveglio dell’intero quartiere

È uno dei cuori di Napoli, la sede dell’antico mercato e delle principali esecuzioni della storia della città. Corradino di Svevia e i giacobini, tra gli altri, persero la vita al suo centro, in esecuzioni pubbliche; e da un palco montato in piazza arringava la folla Masaniello, il “capopopolo” che trascinò i partenopei a una rivoluzione nel Seicento.
Negli ultimi anni, però, Piazza del Mercato (o più comunemente senza il “del”, da non confondere con l’adiacente Piazza del Carmine) è diventato soprattutto lo specchio della crisi, di Napoli e dell’intero Paese. Gli esercizi commerciali che dominavano a ogni angolo hanno iniziato a sparire, e le serrande abbassate e le insegne spente sono divenute la cifra distintiva del posto. Neppure i tentativi di riqualificazione da parte del Comune hanno avuto gli esiti sperati.
Ora, però, c’è chi vuole rimboccarsi le maniche e riprovare, partendo dal basso, dal “volontariato che diventa lavoro”, come spiega Mario Massa, segretario generale della Fondazione di Comunità per il Centro storico di Napoli.
Sarà proprio la fondazione, insieme al Centro Servizi al Volontariato di Napoli (Csv), a finanziare con 100mila euro una serie di iniziative che puntano a valorizzare i talenti presenti nella zona di Piazza Mercatoinsegnando ai ragazzi i mestieri dello spettacolo, aiutandoli a muovere i primi passi nel campo dell’imprenditoria tessile, introducendoli al mondo del lavoro nella ristorazione.

Piazza Mercato era il cuore popolare ed operoso della città, ma oggi langue in uno stato di desolazione. Ci sono tanti spazi disponibili: tutto quello che c’era qui ora è vuoto e in attesa di riempirlo


spiega Giuseppe de Stefano, presidente del Csv.
E le associazioni sono pronte a farlo con tanti progetti che sono stati presentati oggi nella sede dell’Associazione Gioventù Cattolica (Asso.Gio.Ca.), presieduta da Gianfranco Wurzburger:

Su questa zona i riflettori delle istituzioni sono spenti ma noi cercheremo di accendere la luce con almeno un anno di attività in rete con associazioni, parrocchie per risvegliare il quartiere e coinvolgere i giovani togliendoli alle tentazioni della strada.


Un lavoro dal basso, come detto, in attesa che anche l’amministrazione comunale collabori:

Abbiamo avuto dei contatti con l’amministrazione De Magistris. Spero che non si sia chiuso il canale, ma ci sono velocità diverse tra le istituzioni e l’immediatezza del volontariato. Se ci sentiamo abbandonati dall’amministrazione comunale? Il volontariato non deve mai perdere la speranza


sostiene ancora De Stefano.
In concreto, le iniziative prevedono un laboratorio teatrale che coinvolgerà cento bambini dell’Istituto Comprensivo Campo del Moricino: insieme alle associazioni “Sab Kuch Milega” e “Vico Pazziariello” verranno allestiti degli spettacoli scritti, diretti, interpretati e, appunto, allestiti nelle scenografie e nei costumi, dai giovani allievi. Alcuni pizzaioli della zona, poi, hanno già aderito offrendo ad alcuni giovani della zona la possibilità di imparare i mestieri della ristorazione, mentre l’Asso.Gio.Ca. metterà a disposizione le sue sale e le tecnologie per i laboratori di arti grafiche e fotografiche.
Ma Piazza Mercato conserva la storia del commercio tessile cittadino e così all’iniziativa aderisce anche il Consorzio Antiche Botteghe Tessili di Piazza Mercato:

Noi commercianti sopravvissuti non vogliono andarcene, ma vogliamo migliorare il posto in cui lavoriamo. Per questo l’istituto tecnico della moda Isabella d’Este e altre scuole della Campania ci segnaleranno dieci giovani brillanti che noi aiuteremo, instradandoli verso l’attività concreta con la creazione di microimprese artigiane perché non disperdano il loro talento e le conoscenze accumulate


spiega il presidente del consorzio, Claudio Pennone.
Napoli si riapproprierà del suo cuore?

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