Martin Luther King III: dobbiamo fare di più

Ago 26 • Attualità1 commento su Martin Luther King III: dobbiamo fare di più

Per Martin Luther King III, figlio dell’attivista ucciso nel 1968, in America si viene giudicati ancora per il colore della pelle



Durante la commemorazione del 50° Anniversario della marcia su Washington passata alla storia per il celebre discorso “I Have a Dream” pronunciato da Martin Luther King Jr., il figlio del pastore leader della lotta per i diritti civili ha preso la parola davanti a migliaia di persone per scagliare una pesante accusa al persistere di una cultura razzista negli USA.

Non è il momento delle commemorazioni nostalgiche. E non è il momento delle autocelebrazioni. Il lavoro non è finito. Il viaggio non è completato. Possiamo e dobbiamo fare di più

Con riferimento al caso di Trayvon Martin (ne abbiamo parlato qui), Martin Luther King III dichiara a gran voce, e con enfasi, che:

L’uccisione di un ragazzo disarmato come Trayvon Martin è la prova che le persone sono ancora giudicate per il colore della loro pelle

Il video dell’intervento:

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One Response to Martin Luther King III: dobbiamo fare di più

  1. […] “Because they marched”. E’ grazie a loro se sono qui oggi, questo il senso delle parole del Presidente Obama pronuciate per ricordare il reverendo Martin Luther King,  a cinquant’anni di distanza da “I have a dream” (ne abbiamo parlato qui e qui) […]

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