Il saluto di tutto il mondo per Nelson Mandela, l’uomo che vinse l’apartheid

Dic 6 • AttualitàNessun commento su Il saluto di tutto il mondo per Nelson Mandela, l’uomo che vinse l’apartheid

Le dichiarazioni dei leader mondiali e il saluto della gente sui social network per la morte di Nelson Mandela, ultimo vero simbolo di libertà


La morte di Nelson Rolihlahla Mandela comunicata al mondo da un commosso Jacob Zuma, presidente sudafricano, si è diffusa subito in rete scatenando reazioni di cordoglio e dolore:

Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre. La sua anima riposi in pace, Dio benedica l’Africa.

Queste le parole del presidente che ha deciso di dichiarare dodici giorni di celebrazioni prima dei funerali di stato del 14 dicembre che commemoreranno la figura di Madiba, eroe della lotta all’apartheid.

Numerose sono le reazioni dei leader mondiali per la morte di Mandela, a cominciare da Barack Obama, suo grande seguace di:

Nelson Mandela è vissuto per un ideale e l’ha reso reale. Appartiene al tempo, alla storia. Ha trasformato il Sudafrica e tutti noi. Il suo lavoro ha significato moltissimo. Noi troviamo fonte di esempio e rinnovamento nella riconciliazione e nello spirito di resistenza che ha fatto dell’azione di Mandela una cosa vera.

Il Presidente degli Stati Uniti ha espresso il suo cordoglio anche attraverso twitter:

Il segretario dell’Onu Ban ki-Moon ha ricordato la grande figura di Madiba con queste parole:

La sua forza morale, la sua umanità hanno abbattuto il sistema dell’apartheid. E dopo 27 anni di detenzione non ha voluto vendetta ma ha parlato di riconciliazione e pacificazione. Sono stato ispirato da Mandela. Mi disse che erano state centinaia di migliaia di persone ad aver abbattuto l’apartheid, non lui solo. Fui colpito da queste parole. Come è possibile, mi chiesi, che un uomo non si attribuisca i meriti che tutti gli attribuiscono? Dobbiamo imparare da Nelson Mandela per fare in modo che questo mondo sia migliore.

Il primo ministro inglese, David Cameron, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per esprimere il suo cordoglio, oltre a ricordarlo attraverso il suo profilo ufficiale su twitter:

 L’ex Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, in carica all’epoca dell’elezioni che portarono Nelson Mandela alla guida del Sud Africa, ha anche lui lasciato un saluto tramite il noto social network, ormai sempre più utilizzato come canale ufficiale di comunicazione:

In Italia, il premier Enrico Letta ha inviato un messaggio al Presidente Zuma:

La scomparsa di Nelson Mandela ha destato profonda emozione nel popolo italiano. Mandela è un esempio di generoso impegno in favore dei diritti e delle ragioni dell’integrazione, valori ai quali si ispira l’azione che il Governo italiano intende perseguire con forza e determinazione.

Il Governatore della Puglia e leader di SeL, Nichi Vendola, sempre su Twitter:

Qualche  polemica in rete ha suscitato  il tweet di Roberto Formigoni, accusato di eccessivo esibizionismo:

Ma i sentimenti di dolore sono generalizzati, coinvolgendo tutto il mondo e i social network sono i canali più utilizzati per condividere il pensiero di cordoglio.

Su Twitter e Facebook gli hashtag #Mandela , #Madiba, #RipNelsonMandela si riempiono di ricordi e dichiarazioni commemorative.

Sono tante le dimostrazioni di cordoglio dal mondo del cinema e dello sport, mondi diversi che nel 2009 si sono incontrati nel film di Clint Eastwood “Invictus” per celebrare la figura di Mandela.

Morgan Freeman che impersonò “Madiba” nel film, ha salutato il leader su facebook:

Anche l’attore Idris Elba, che impersonerà Mandela nel film in uscita a gennaio del 2014 “Mandela: Long Walk to Freedom” l’ha così ricordato:

È stato un onore calarmi nei panni di Nelson Mandela e interpretare un uomo che ha sfidato le regole, ha rotto le barriere e difeso i diritti umani agli occhi del mondo. I miei pensieri e le mie preghiere vanno alla sua famiglia

Su facebook il saluto del rugby italiano al Leader sudafricano:

L”umanità ha perso uno degli ultimi simboli di libertà. Noi vogliamo ricordarlo con il discorso del 16 aprile 1990 due mesi dopo la liberazione dalla prigionia.

Ciao Madiba…

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