Berlusconi: “Se mi arrestano in Italia è rivoluzione”

Dic 12 • Attualità, FlashNessun commento su Berlusconi: “Se mi arrestano in Italia è rivoluzione”

Il Cavaliere non molla: chiede elezioni europee e politiche per maggio


Silvio Berlusconi alla riscossa: stamattina, alla radio francese Europe 1, il Cavaliere ha rilasciato scottanti dichiarazioni che non lasciano dubbi sulla sua volontà di non mollare, nonostante la condanna  per evasione fiscale e la dichiarazione di decadenza dal mandato parlamentare.

Possono controllarmi il telefono, mi hanno tolto il passaporto e possono arrestarmi quando vogliono. Ma non ho paura, se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia,

afferma l’ex Premier, convinto di poter contare su quei 24 milioni di italiani che non hanno ancora deciso di votare per la sinistra. Il nuovo escamotage dell’incantatore di folle, che di espedienti ne ha dovuti attuare parecchi negli ultimi tempi, si basa sul consenso pubblico, che gli permetterà di ottenere la maggioranza alle prossime elezioni politiche ed europee, da lui chieste per il 24 maggio. Elezioni alle quali Berlusconi parteciperebbe non come candidato, ma “semplicemente” con il suo nome posto sul simbolo elettorale. Per questo ritiene sia difficile che lo mandino in prigione; anzi, sottolinea che se gli verranno imposti gli arresti domiciliari con impedimento di fare politica, vorrà dire che “in Italia non c’è più libertà”.

D’altronde, a sentirlo parlare sembra che il provvedimento giudiziario non sia bastato a scalfire la tenacia nel ribadire la sua innocenza:

Nessun italiano può pensare che ho evaso le tasse. Sono assolutamente sicuro che alla fine sarò assolto.

. E così, per chi nutriva dubbi ed era incerto sul destino del Cavaliere, le risposte arrivano da queste parole che, ancora una volta, lo disegnano come capro espiatorio di un ingiusto sistema.

A rincuorare i più intolleranti, rispetto a tale condotta, ci pensano le parole di Danilo Leva, vicepresidente della Giunta autorizzazioni della Camera: “Fi si metta l’animo in pace perché il tempo delle leggi ad personam è finito. Non ci sono salvacondotti per nessuno”.

La solita tattica del vittimismo volto ad impietosire gli italiani in modo che provino compassione e lo supportino col voto funzionerà ancora? Forse basterebbe ricordarsi di essere tutti degli individui pensanti.

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