Assenteismo: continua ad emergere la disonestà e la stupidità

Set 25 • AttualitàNessun commento su Assenteismo: continua ad emergere la disonestà e la stupidità

L’ennesimo caso scoppiato l’altro giorno in provincia di Salerno, mette in mostra ancora una volta il triste fenomeno dell’assenteismo negli uffici della pubblica amministrazione. Dodici dipendenti del comune di Castel San Giorgio, sono stati scoperti e denunciati per aver timbrato il cartellino, senza recarsi al proprio posto di lavoro. Non è il primo e, purtroppo temiamo, non sarà l’ultimo episodio che vede protagonisti dipendenti infedeli degli uffici pubblici. Negli ultimi tempi sono emersi, e denunciati, diversi episodi di tal genere e evidenziati su tutto il territorio nazionale, senza particolari primati di alcuna zona precisa.

Il malvezzo è comune, quindi, e rappresenta uno spaccato abbastanza preciso del rapporto esistente tra la pubblica amministrazione e i propri dipendenti. Recentemente il governo in carica ha legiferato a tal proposito, pur in presenza di normative al riguardo che, sistematicamente, sono state disapplicate. E’ fuor di dubbio che persone, dipendenti di pubbliche amministrazioni, che si macchiano di questi reati vanno puniti, anche severamente, per il grave danno procurato alla comunità intera. E che, quindi, i provvedimenti che, una volta presi, possano portare anche al licenziamento, vanno bene e, quanto prima, vanno applicati nei confronti di chi “truffa” lo Stato, e danneggia gravemente l’intera comunità.

Ma, quando il fenomeno continua a manifestarsi anche in presenza di episodi similari, denunciati e diffusi mediaticamente, perseguire nel comportamento delinquenziale, mette in mostra, oltre ad una sfacciata protervia, un grado di stupidità notevole e, a mio avviso, certamente da rimarcare e mettere alla berlina della pubblica opinione.

Sarebbe buona cosa, dopo aver esperito gli adempimenti del caso, che una volta beccato in fragranza di reato l’infedele dipendente, si costringesse questi a dichiarare la sua evidente stupidità. Sarebbe, a mio avviso, una condanna più evidente, e più opportuna, sotto il profilo dei risultati ottenuti. Avere la consapevolezza che commettere tali tipi di reato comporta il pubblico sfottò, forse rappresenterebbe, per certe persone, il deterrente più efficace per comportarsi in maniera leale e corretta nei riguardi dei colleghi, della pubblica amministrazione che paga, e per la comunità di cui si fa parte.

C’ è certamente una certa dose di ironia nella proposta, ma forse potrebbe rappresentare una simpatica soluzione e, forse, come detto, un buon deterrente. Non fa piacere essere considerati, dalla pubblica opinione, uno stupido e, tra l’altro, dare dimostrazione effettiva di esserlo.

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