Vivere a Taranto equivale a fumare 28 minuti di sigaretta

Dic 21 • AmbienteNessun commento su Vivere a Taranto equivale a fumare 28 minuti di sigaretta

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È quanto emerge da una rilevazione compiuta da PeaceLink nella giornata del 19 dicembre in un quartiere della città pugliese

In una lettera inviata ai consiglieri comunali della Città di Taranto, Alessandro Marescotti, presidente dell’Associazione PeaceLink, ha riportato i dati relativi alla concentrazione nell’aria di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), frutto di combustione e potenzialmente cancerogeni,  prodotti – in concentrazioni differenti – dalle industrie, dalle auto, dai caminetti.

Anche le sigarette producono questi idrocarburi, fino a raggiungere anche picchi di 4000 nanogrammi a metro cubo se inalati direttamente dal fumatore. Se inalati a distanza, il cosiddetto fumo passivo, scendono invece a circa 40 ng/m3.

L’analisi di PeaceLink, realizzata mediante la stessa tecnologia usata dall’Arpa (Ecochem Pas 2000) e’ relativa ai dati raccolti il 19 dicembre scorso, nella zona Bestat, distante circa 3 chilometri dall‘Ilva, in quelle ore visibilmente ricoperta da una cappa di smog.

Il risultato che è decisamente preoccupante; è emerso, infatti, che in quella giornata ogni cittadino tarantino, bambini compresi, hanno respirato aria che conteneva una concentrazione media di Ipa di 80 nanogrammi a metro cubo.
Per spiegare la gravità della situazione, e renderla più chiara ai più, Marescotti ha comparato il dato con il fumo di sigaretta.

L’altroieri ogni minuto di respirazione equivaleva a 2 minuti di fumo passivo in un’aula scolastica. Ogni 50 minuti di respirazione di quella concentrazione di Ipa equivalevano a 1 minuto di respirazione della concentrazione di Ipa prodotta direttamente da una sigaretta. Questo significa che ogni bambino durante la giornata dell’altroieri ha respirato Ipa equivalenti a 28 minuti di sigaretta diluiti nell’arco delle 24 ore

Una concentrazione di Ipa così elevata, soprattutto nei bambini, può avere degli effetti deleteri sull’apparato respiratorio. E non si può sempre amputarli ad uno stile di vita poco sano.

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